Terrà

Le iniziative finanziate
L’innovazione tecnologica per lo sviluppo dell’agricoltura. Oltre 50 progetti avviati in Sicilia

Il trasferimento delle innovazioni prodotte dalla ricerca può costituire un fattore di fondamentale importanza per la valorizzazione dei prodotti agricoli, per la loro trasformazione, per il miglioramento dei fattori di produzione e delle condizioni di lavoro, per la razionale utilizzazione delle risorse naturali e in particolare dell’acqua, per la gestione e valorizzazione economica dei residui e degli scarti provenienti dall’agricoltura. Come è noto, nell’ambito del PSR Sicilia 2014/20, è stata prevista una specifica Misura (la 16.1) allo scopo di creare Gruppi Operativi (tra Imprese Agricole, Enti di ricerca, fornitori di mezzi di produzione, ecc.) aventi il compito di mettere in atto concretamente e diffondere significative innovazioni tecnologiche in grado di migliorare e sviluppare l’agricoltura della Sicilia.

Ecco i progetti finanziati e avviati

E proprio grazie alla creazione di Gruppi Operativi, sono stati avviati e finanziati 53 progetti di innovazione e ricerca da parte del Dipartimento dell’Agricoltura, mentre altri 27 saranno avviati entro qualche mese per una spesa di circa 38 milioni di euro. L’attività istruttoria e l’avvio di tali progetti ha visto coinvolti un centinaio di tecnici e funzionari del Dipartimento e ha impegnato in tutta la Sicilia un migliaio di imprenditori agricoli, ricercatori, fornitori di servizi e mezzi di produzione, con una collaborazione intensa tra i soggetti delle diverse filiere che consentirà un innalzamento del livello delle condizioni di produzione e auspicabilmente del reddito delle aziende agricole.

A circa un anno dall’avvio dei progetti, Il Dipartimento Regionale dell’Agricoltura, in collaborazione con il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell’Università di Catania e del Centro Studi di Economia applicata all’Ingegneria – CSEI Catania, ha organizzato un incontro per la presentazione e l’analisi dei risultati preliminari dei progetti avviati. In questa fase intermedia di attuazione dei progetti, lo scambio delle esperienze maturate e delle conoscenze acquisite possono consentire ai soggetti coinvolti di trarre utili indicazioni per l’avanzamento e il completamento delle attività di trasferimento delle innovazioni.

Il dirigente del Servizio 5 dell’assessorato regionale all’Agricoltura, Vincenzo Pernice, si è mostrato fiducioso in merito allo stadio intermedio di avanzamento dei progetti, che lascia ben sperare per una conclusione altrettanto proficua. “Produttività, sostenibilità, ambiente e innovazione sono le parole chiave di questa esperienza che è un ottimo punto di partenza anche per la prossima programmazione del PSR, dove la cooperazione per il trasferimento della innovazione avrà un ruolo fondamentale – dice Pernice -. Un paese che non investe sull’innovazione è un paese destinato a rimanere arretrato”.

Dario Cartabellotta, dirigente generale del dipartimento Agricoltura

Punto focale di questi progetti, suddivisi in 6 macro categorie (acqua, riutilizzo degli scarti, zootecnia e benessere animale, produzioni erbacee mediterranee, produzioni orto-florovivaistiche, produzioni vitivinicole e frutticole) è il collegamento tra innovazione e tradizione, termini in antitesi ma che in realtà riescono a essere coniugati in chiave moderna: passando dalla valorizzazione dei grani antichi che vengono oggi impiegati in nuove produzioni, fino ad arrivare all’implementazione di nuove coltivazioni come il konjac, un tubero che proviene dall’Asia e che permette di ottenere un’eccezionale farina senza glutine.

L’attenzione dunque ricade anche su nuove coltivazioni che possano permettere una sana e corretta alimentazione e che pertanto potranno modificare parte degli assetti produttivi di comparto della regione. “Questa misura avrà degli effetti notevoli sulle economie di scala e sui comparti produttivi dell’agricoltura siciliana” – evidenzia Dario Cartabellotta, dirigente generale del dipartimento Agricoltura –. E il nuovo panorama prevederà il trasferimento dell’innovazione come chiave per affrontare le sfide imposte dal cambiamento climatico e l’ implementazione di modelli di sviluppo sostenibili”.

Foto creata da DCStudio – it.freepik.com

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