Born in Sicily
“Nocciola di Sicilia”, altro passo avanti per l’Igp: inviato al ministero il dossier
Prosegue l’iter per il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta della “Nocciola di Sicilia” o “Nocciola Siciliana”. Il gruppo dei produttori che ha presentato la richiesta al ministero dell’Agricoltura ha inviato tutta la documentazione integrativa richiesta dal dicastero entro la scadenza fissata.
Il gruppo, costituito nell’agosto 2025 su iniziativa del GAL Nebrodi Plus e presieduto dal produttore Antonino Natoli, ha lavorato con il supporto organizzativo del GAL e dello spin-off dell’Università di Messina Science4Life. La documentazione trasmessa contiene approfondimenti storici, tecnici e scientifici necessari a rafforzare la candidatura.
Tra gli aspetti più rilevanti emersi durante l’istruttoria ci sono i nuovi studi sulla qualità della nocciola siciliana. I ricercatori hanno ampliato la raccolta di campioni provenienti da diversi territori dell’Isola e da differenti varietà, confrontandoli anche con coltivazioni dello stesso tipo presenti nel Lazio.
Proprietà compositive e nutrizionali
Dalle analisi è emerso che la nocciola prodotta in Sicilia non si distingue soltanto per le caratteristiche generali già conosciute, come il contenuto di lipidi, proteine e vitamine, ma soprattutto per una specifica composizione minerale. In particolare, i campioni siciliani presentano concentrazioni più elevate di magnesio, calcio, potassio, fosforo, ferro, zinco, rame e manganese.
Secondo quanto riportato nella nota del GAL Nebrodi Plus, questa particolare composizione rappresenta un elemento distintivo importante, legato direttamente alle caratteristiche ambientali e del terreno siciliano. Lo studio sostiene infatti che il territorio contribuisca in modo determinante alla qualità e all’identità nutrizionale del prodotto.
Gli approfondimenti scientifici hanno inoltre permesso di aggiornare e perfezionare il disciplinare di produzione e il Documento unico necessari per il percorso di riconoscimento IGP. Il presidente del GAL Nebrodi Plus, Francesco Calanna, ha sottolineato come i nuovi elementi emersi possano avere un peso significativo nel prosieguo della valutazione ministeriale.
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