Terrà

Il progetto LycoMed
Scarti dell’industria, dal pomodoro il licopene per la produzione di integratori alimentari

di Sergio Campanella*

Il licopene è un pigmento carotenoide che si trova nei pomodori e in altri frutti rossi. Numerosi studi scientifici indicano che il consumo di licopene consente una riduzione del rischio di patologie cardiovascolari e neuro-degenerative, nonché una riduzione del rischio di cancro e malattie legate all’età. Poiché il licopene non può essere sintetizzato dall’uomo, deve essere assunto attraverso la dieta: i  pomodori e i derivati del pomodoro sono la principale fonte di licopene alimentare e possono apportarne fino all’85% dell’assunzione giornaliera. Quando l’apporto dietetico di licopene non è sufficiente, un integratore alimentare a base di licopene può tutelare la salute, in particolare nelle persone fragili o anziane. Il progetto LycoMed mira a ottenere, da bucce e semi di pomodoro attualmente inutilizzati, un prodotto arricchito con licopene biologico per la prevenzione delle malattie umane. Si tratta di un progetto che ha ricevuto il sostegno finanziario del Gal Eloro mediante l’attivazione delle misure 19.2 e 6.4.c del PSR “Sicilia” 2014-2020, e che rappresenta un importante contributo ecologico nel recupero degli scarti dell’industria del pomodoro e della sua lavorazione, favorendo anche un sistema circolare che contribuisce alla sostenibilità del processo produttivo.

Monica e Giuseppe Solarino

La proposta progettuale è stata presentata dall’impresa Bioagricola F.lli Solarino, azienda a conduzione familiare di Rosolini (Siracusa) che ha studiato un metodo di essiccazione a bassa temperatura con aria deumidificata e micronizzazione del prodotto. Già contestualmente all’emanazione del bando, sono stati avviati degli studi preliminari di prefattibilità, sia contattando dei ricercatori, sia partecipando a convegni di settore e, in Svizzera, a Ginevra, a una fiera settoriale sugli integratori: tutte attività finalizzate alla migliore riuscita del progetto. Le attività  progettuali di ricerca e sviluppo, mirate a identificare una formulazione efficace di un integratore alimentare arricchito con licopene per il consumo umano, sono svolte in partenariato con l’Università Sorbonne Paris Nord, l’Università di Torino, l’Università di Genova e la società  Exenia: la polvere ottenuta da essiccazione e micronizzazione viene estratta, a cura del partner Exenia, con il metodo CO2 supercritico, che preserva e stabilizza l’attività antiossidante del prodotto, e porta all’ottenimento di oleoresina arricchita in licopene ad altissima concentrazione, che non contiene solventi o pesticidi chimici. Al fine di proteggere la sua attività antiossidante e facilitarne l’assorbimento nel sistema digerente umano, il progetto propone la sintesi di un carrier lipidico nanostrutturato (NLC) per incapsulare il licopene.

Foto Wikipedia

Questa nuova formulazione NLC-lycopene si doterà di una galenica specifica per essere utilizzata come integratore alimentare. Inoltre, il prodotto iniziale sarà rigorosamente tutto certificato biologico e costituito da bucce e semi di pomodoro di origine siciliana, provenienti dall’areale del “Val di Noto”, essiccati e micronizzati nei locali dell’azienda bioagricola capofila. In sostanza, un progetto che punta allo sviluppo di attività extragricole e che di certo condurra a percorsi e risultati di grande eccellenza, molto incoraggianti per l’ulteriore crescita del progetto LycoMed e per l’ottenimento di una formulazione ricca di licopene, destinata alla produzione di integratori alimentari di elevatissima qualità. E ciò costituisce anche un ottimo punto di partenza per lo sviluppo dell’iter commerciale dei risultati della ricerca applicata ad alto impatto di sostenibilità, con una forte valenza non solo ambientale, ma anche economica e sociale, anche in termini di miglioramento dei livelli di salute pubblica nell’area di pertinenza del Gal Eloro. Lo stato di avanzamento del progetto è stato presentato il 20 giugno scorso al Congresso “SYNC Innovation & Sustainability”, svoltosi presso l’Università La Sapienza di Roma.

*direttore del GAL Eloro, lead expert URBACT e visiting professor su sviluppo locale sostenibile e innovazione territoriale all’Università di Alicante

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