Il report Sias
Caldo record, la Sicilia oltre la soglia: luglio spazza via 29 primati e brucia l’effetto‑piogge
di Luigi Pasotti*
Luglio 2026 è risultato di nuovo in Sicilia per le temperature un mese estremo, a soli tre anni dalla precedente forte anomalia che aveva reso il luglio 2023 il mese più caldo almeno della storia meteorologica recente.
Il mese, dopo un inizio perturbato, fino al giorno 13 era in realtà trascorso con condizioni relativamente gradevoli, grazie ad una prevalente ventilazione dai quadranti settentrionali che aveva mantenuto l’Isola al riparo dell’influenza della vicina area anticiclonica, che però verso la metà del mese si è velocemente espansa verso Est producendo una tipica “cupola di calore” sul Mediterraneo centrale.

Figura 1: Scarti medi regionali di temperatura giornaliera rispetto alla Climatologia della Sicilia 1965–1994
L’intensa ondata di caldo che si è sviluppata tra il giorno 15 e il giorno 22 ha avuto caratteristiche significativamente differenti dall’evento del 2023: pur avendo determinato una temperatura media regionale mensile lievemente inferiore a quella raggiunta nel 2023, questa ondata del 2026 ha prodotto picchi di temperatura più elevati in molte aree centro-meridionali e del Trapanese, facendo registrare nuovi record assoluti di temperatura massima per le serie 2002–2026 su ben 29 stazioni della rete SIAS, che è composta da 96 stazioni.
Il giorno 21 luglio è risultato il secondo giorno più caldo, come temperatura media giornaliera regionale, dell’intera serie SIAS 2002–2026, inferiore di soli 0,1 °C alla media registrata il 24 luglio 2023.

Figura 2: Temperatura massima assoluta mensile rete SIAS luglio 2026 e superamento record temperatura massima assoluta 2002–2025

Figura 3: Confronto andamento temperatura media giornaliera regionale maggiori ondate di caldo 2007–2026 – Sicilia – Dati rete SIAS
Dal bilancio a fine mese, sulla base dei dati della rete SIAS, risulta per luglio una temperatura media regionale mensile pari a 27,4 °C circa, di 0,3 °C inferiore al massimo raggiunto nel 2023, ma di ben 2,2 °C superiore alla norma del periodo 2003–2022.
Sulla rete SIAS la minima più bassa di 7,3 °C è stata registrata il giorno 5 dalla stazione Cesarò Monte Soro (ME), mentre la massima più elevata di 46,5 °C è stata registrata il giorno 21 dalla stazione Noto in C.da San Nicola (SR).

Figura 5: Scarto medio regionale della temperatura media mensile da gennaio 2024 a luglio 2026 rispetto alla norma 2003–2026 – Dati Rete stazioni SIAS
La temperatura media mensile più elevata è stata rilevata a Palermo con 29,9 °C, che ha vissuto il suo mese più caldo battendo il record del luglio 2023.
Rispetto al 2023 una differenza significativa è stata costituita dalla ventilazione. Fortunatamente durante l’ondata di caldo è venuta a mancare la violenta avvezione al suolo da Ostro e Libeccio che nel 2023 aveva prodotto valori estremi sulle fasce ionica e tirrenica, alimentando incendi devastanti.
Questa volta la ventilazione è stata mediamente più debole e una prevalenza della componente settentrionale ha favorito la concentrazione del calore sul settore centro-meridionale della regione, dove è stato registrato in effetti il maggior numero di record assoluti di temperatura; qui inoltre gli incendi hanno colpito con maggiore frequenza, interessando vaste aree anche boscate, ma con un impatto comunque inferiore a quello che venti più intensi avrebbero causato.
La grande anomalia del 2026 non sono state tuttavia solo le temperature massime, ma anche le minime: la media regionale delle temperature minime risulta la più elevata dal 2002, superando non solo la media delle minime del 2023, più elevato valore precedente per luglio, ma anche la media delle minime dell’agosto 2024, più elevato valore in assoluto delle serie SIAS disponibili.
La conseguenza di questo andamento è molto chiara osservando le elaborazioni degli indici climatici: l’indice medio TR20 delle “Notti tropicali” (giorni dell’anno con Tmin > 20 °C) dal 1° gennaio al 31 luglio si trova ai livelli massimi delle serie SIAS insieme al 2003, al 2022 e al 2024; tuttavia quest’anno il numero di notti tropicali del solo mese di luglio ha superato tutti gli anni precedenti. Catania con 44 notti tropicali ha superato il precedente massimo storico di 42 notti raggiunto appena due anni fa.
Un’altra novità è quella dell’indice TR25 delle “Notti super tropicali” (giorni dell’anno con Tmin > 25 °C), che abitualmente sono in numero molto limitato o addirittura assenti ogni anno e che invece hanno conosciuto un’esplosione: addirittura a Palermo se ne contano a fine luglio già 17, mentre negli ultimi 25 anni non avevano mai superato il numero di 6. La media regionale, pari a 3,2 notti super tropicali, resta per adesso inferiore al massimo di 4 registrato nel 2023, ma costituisce comunque un valore estremo rispetto alle serie storiche.

Figura 6: Indice ETCCDI TR20 “Notti tropicali” – media regionale giorni dal 1/1 con temperatura minima superiore a 20 °C – Dati Rete stazioni SIAS

Figura 7: Indice ETCCDI TR20 “Notti tropicali” – giorni dal 1/1 con temperatura minima superiore a 20 °C – Dati Stazione SIAS Palermo

Figura 8: Indice ETCCDI TR20 “Notti tropicali” – giorni dal 1/1 con temperatura minima superiore a 20 °C – Dati Stazione SIAS Catania

Figura 9: Indice TR25 “Notti super tropicali” – media regionale giorni dal 1/1 con temperatura minima superiore a 25 °C – Dati Rete stazioni SIAS

Figura 10: TR25 “Notti super tropicali” – giorni dal 1/1 con temperatura minima superiore a 25 °C – Dati Stazione SIAS Palermo

Figura 11: TR25 “Notti super tropicali” – giorni dal 1/1 con temperatura minima superiore a 25 °C – Dati Stazione SIAS Catania
L’origine di queste anomalie sulle temperature minime, in particolare sulle coste, va almeno in parte ricercata nell’eccezionalmente elevata temperatura del mare, in questo periodo superiore di almeno 3–4 °C alla norma climatica, la cui capacità di sottrarre calore all’atmosfera diminuisce con il ridursi della differenza tra temperatura superficiale del mare e temperatura dell’atmosfera. Si tratta di un elemento a cui porre attenzione poiché, mentre le temperature dell’aria potrebbero tornare velocemente sui valori normali grazie alla circolazione atmosferica, questo può accadere solo molto lentamente per le temperature dei mari, continuando ad alterare la temperatura atmosferica con lo scambio di calore sensibile. Ci si può attendere pertanto un prolungarsi degli effetti di queste temperature del mare sullo stato dell’atmosfera nei prossimi mesi, così da rendere le anomalie nelle temperature dell’aria quasi permanenti, come il tracciato della figura 5 sembra ormai indicare.
Difficile valutare eventuali conseguenze delle anomalie termiche registrate nel mese sulle produzioni agricole e zootecniche: grazie al favorevole andamento dell’inverno, la maggiore disponibilità idrica e lo stato dei suoli, meno secchi che nel 2024 e nel 2025, hanno in genere permesso alle colture permanenti di resistere meglio al fortissimo stress evapotraspirativo associato a queste temperature, tuttavia una valutazione più completa potrà essere fatta osservando l’evoluzione della stagione colturale.
Luglio: piogge intense ma il caldo ne vanifica l’impatto
L’andamento pluviometrico del mese di luglio in Sicilia, evidenzia come una breve ma intensa fase temporalesca all’inizio del mese abbia raddoppiato le medie di pioggia del periodo. Tuttavia, le successive condizioni di alta pressione e le temperature estreme hanno provocato un’elevata evaporazione, vanificando quasi del tutto i benefici per i bilanci idrici regionali.
Anomalia di inizio mese: Luglio ha registrato precipitazioni superiori alla media del periodo (e persino a quelle di maggio), concentrate soprattutto nei giorni 2 e 3 a causa di una circolazione depressionaria sul Tirreno. I fenomeni più violenti hanno colpito la fascia tirrenica tra il Palermitano e il Messinese e l’area etnea (es. la stazione di Pollina ha registrato oltre 120 mm in meno di 2 ore e Caronia un massimo mensile di 91,6 mm).
Fase d’alta pressione: Il resto del mese è stato prevalentemente asciutto e dominato dall’anticiclone, salvo isolati temporali pomeridiani tra il 27 e il 29 luglio.
Dati medi: La precipitazione media regionale è stata di 15,3 mm (circa il doppio della norma) con una media di 1,2 giorni piovosi.
Bilancio idrico: Sebbene i bilanci pluviometrici a medio termine beneficino ancora delle piogge di inizio anno, l’apporto idrico di luglio è stato quasi irrilevante a causa dell’intensa evaporazione ed evapotraspirazione provocata dalle temperature estreme.
*Unità Operativa SIAS Sicilia Orientale
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