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Scienze Gastronomiche, l’università di Palermo proclama i primi 20 laureati

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Venerdì 31 luglio, alle 9, nell’Aula Magna del Dipartimento SAAF dell’Università di Palermo, saranno proclamati i primi 20 laureati in Scienze Gastronomiche dell’Ateneo. La cerimonia rappresenta il primo traguardo del corso di laurea L/GASTR, attivato nell’anno accademico 2023/2024 e nato per costruire competenze specialistiche attorno a uno dei settori centrali dell’economia e dell’identità agroalimentare siciliana.

Alla cerimonia parteciperà il rettore Massimo Midiri, a conferma del rilievo attribuito dall’Ateneo a un percorso che unisce formazione scientifica, cultura alimentare, innovazione economica e sostenibilità. Il corso è presente nella sede di Palermo e nel polo di Trapani e si inserisce nella strategia dell’Università di ampliare e diversificare l’offerta formativa in rapporto alle vocazioni economiche e produttive del territorio.

Una formazione costruita sul territorio

Il corso ha registrato, fin dall’avvio, un forte riscontro nelle immatricolazioni. La scelta dell’Ateneo è stata quella di costruire un percorso capace di intercettare la trasformazione del sistema agroalimentare, dove alle competenze tradizionali si affiancano temi come sostenibilità, innovazione, qualità degli alimenti, ristorazione e turismo enogastronomico.

“Il 31 luglio sarà una giornata straordinaria. Festeggiamo i primi laureati, pronti a interpretare le reali esigenze di un mondo economico in continua evoluzione”, ha dichiarato Filippo Sgroi, coordinatore del corso di studi. Secondo Sgroi, la formazione acquisita dai nuovi laureati può rispondere alla crescente domanda di competenze legate alla cultura alimentare, alla qualità, alla ristorazione e al turismo enogastronomico.

Il corso non si limita infatti alla dimensione gastronomica intesa in senso tradizionale. L’obiettivo dichiarato è formare professionisti capaci di muoversi tra scienze, culture e politiche della gastronomia, con una preparazione interdisciplinare che consenta sia la prosecuzione degli studi sia l’ingresso nel mercato del lavoro.

Dalla ricerca all’impresa

La struttura didattica integra conoscenze teoriche, metodologiche ed esperienziali e guarda ai diversi segmenti che compongono i sistemi gastronomici. Tra gli sbocchi indicati figurano lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi, la progettazione di format distributivi innovativi, la valutazione della sostenibilità, la comunicazione e la valorizzazione.

Una parte della formazione si misura direttamente con il sistema produttivo. Gli studenti hanno svolto tirocini all’interno di imprese agroalimentari, esperienza destinata a collegare le competenze acquisite in aula alle esigenze operative delle aziende. Gli sbocchi professionali comprendono inoltre istituzioni pubbliche, organizzazioni non governative, enti del Terzo settore e attività libero-professionali.

Il primo gruppo di laureati arriva dunque al termine di un percorso che l’Università di Palermo ha costruito per mettere in relazione formazione accademica e trasformazioni della filiera. Il dato più concreto, al momento, sono quei primi 20 titoli che saranno consegnati venerdì: il primo risultato di un corso nato appena tre anni fa e già presente sia a Palermo sia a Trapani.

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