Imprenditori 10 & Lode
Dai fiori recisi al ciclamino profumato: la scommessa vinta di Giorgio Palazzolo tra le serre degli Iblei
di Agata Imbrogiano
A Frigintini, frazione collinare di Modica, a circa 550 metri sul livello del mare, c’è un’azienda che ha trasformato una sfida apparentemente impossibile in una realtà produttiva capace di guardare anche ai mercati esteri. È la florovivaistica Palazzolo Giorgio, nata nel 1993 e oggi specializzata nella coltivazione di piante ornamentali in vaso, con il ciclamino come prodotto simbolo.
In un territorio caratterizzato da estati siccitose e da un clima tutt’altro che favorevole a colture particolarmente esigenti dal punto di vista idrico, l’imprenditore Giorgio Palazzolo ha costruito negli anni un modello produttivo fondato su innovazione tecnologica, sostenibilità e ricerca continua di nuove varietà da proporre al mercato.
Le origini dell’azienda
La storia imprenditoriale di Giorgio Palazzolo prende forma all’inizio degli anni Novanta. Dopo il diploma da ragioniere e gli studi universitari in Economia e Commercio, decide di investire nel settore florovivaistico, puntando inizialmente sulla produzione di fiori recisi. Una scelta che, col passare del tempo, si evolve verso l’allevamento di piante fiorite in vaso, segmento che oggi rappresenta il cuore dell’attività aziendale.
Determinanti, nei primi anni di attività, sono stati gli strumenti di sostegno pubblico. Grazie anche ai fondi regionali vengono realizzate due serre di circa 1.100 metri quadrati ciascuna. Successivamente arrivano anche i finanziamenti europei del Psr Sicilia che consentono l’acquisto di macchinari automatici per l’invaso delle piantine, accelerando il processo di modernizzazione dell’azienda.
Oggi la superficie coperta dalle serre raggiunge un ettaro e l’attività impiega fino a otto lavoratori stagionali nei periodi di maggiore produzione.
La sfida del ciclamino
La coltivazione che più identifica l’azienda è il ciclamino, una pianta che richiede acqua, umidità e cure costanti. Caratteristiche che sembrano in netto contrasto con il contesto climatico del sud-est siciliano.
Secondo alcuni botanici, la particolare conformazione del ciclamino rappresenterebbe una forma di adattamento naturale per proteggere la pianta dall’esposizione diretta ai raggi del sole. Predilige ambienti freschi e terreni umidi, condizioni difficili da trovare spontaneamente in questa parte della Sicilia.
È proprio qui che entra in gioco la componente tecnologica dell’azienda. Le serre sono interamente realizzate con sistemi extra-suolo e sono dotate di impianti automatizzati gestiti da una centralina in grado di monitorare costantemente l’umidità del substrato. Il sistema permette inoltre il recupero e il riutilizzo dell’acqua fertilizzata, con una significativa riduzione dei consumi energetici e delle risorse idriche.
Una soluzione che ha consentito all’impresa di coniugare produttività e sostenibilità, trasformando un limite ambientale in un’opportunità di crescita.
La svolta “profumata”
Negli ultimi anni il prodotto che ha dato maggiore impulso alle vendite è stato il ciclamino profumato, una varietà che ha incontrato il favore del mercato e che continua a registrare una domanda sostenuta.
“Quest’anno l’attività è aumentata grazie al ciclamino profumato che da agosto ad oggi è ancora in vendita”, racconta Giorgio Palazzolo a Terrà. L’imprenditore spiega anche il ciclo produttivo che caratterizza questa coltura: la semina riprende nei prossimi giorni e le nuove piantine saranno pronte per il trapianto nei vasi da 14-15 centimetri entro maggio. Dopo circa quattro mesi di allevamento potranno essere immesse sul mercato.
La crescita dell’azienda è passata anche attraverso l’apertura verso nuovi sbocchi commerciali. Grazie alla collaborazione con consorzi e associazioni di categoria, la produzione ha raggiunto diversi grossisti dell’Isola e anche il mercato maltese, consolidando una rete commerciale che supera i confini regionali.
Una passione diventata impresa
“È nata da un po’ di incoscienza”, scherza Palazzolo ripensando alla scelta di intraprendere il percorso imprenditoriale. Una passione che negli anni si è trasformata in un’attività strutturata, nella quale le competenze economiche acquisite durante gli studi si sono rivelate fondamentali per la gestione aziendale.
Oltre ai ciclamini nelle loro diverse varietà – dai miniciclamini ai Midi fino agli Indiaka – le serre ospitano un vasto assortimento di piante ornamentali e aromatiche. Tra queste figurano gerani, petunie, ortensie, lavande, rose, viole, lantane, vinca, calibrachoa e numerose specie aromatiche come basilico, rosmarino, salvia, timo, origano e menta.
Un patrimonio florovivaistico che racconta la capacità di innovare senza perdere il legame con il territorio. E che dimostra come, anche in una delle aree più aride della Sicilia, passione, tecnologia e visione imprenditoriale possano far sbocciare un’eccellenza agricola.
Azienda Agricola Florovivaistica Palazzolo Giorgio
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