Terrà

Il concorso
Irvo, 12 nuove assunzioni per rafforzare vino e olio siciliani: più controlli, ricerca e sostegno alle imprese

Condividi:

L’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio rafforza la propria struttura con dodici nuovi dipendenti destinati alle diverse aree operative dell’ente. Un innesto di professionalità che punta a consolidare il ruolo dell’Irvo come presidio pubblico al servizio delle filiere vitivinicola e olivicola siciliane, dalla certificazione dei prodotti alla ricerca, fino alla promozione sui mercati nazionali e internazionali.

L’ente, strumento della Regione Siciliana e dell’Assessorato all’Agricoltura, allo Sviluppo rurale e alla Pesca mediterranea, accompagna da decenni il comparto del vino e, dal 2011, anche quello oleario. Le nuove risorse arrivano a copertura del progressivo turn over legato ai pensionamenti e consentono di superare quota cinquanta dipendenti in servizio.

“Non si tratta semplicemente di 12 nuove assunzioni, ma dell’ingresso di competenze, energie e professionalità che contribuiranno a costruire il futuro dell’ente pubblico – sottolinea la commissaria straordinaria dell’Irvo, Giusi Mistretta -. Stiamo investendo nell’ammodernamento dei laboratori, nell’innovazione tecnologica, nella qualità dei servizi e nella valorizzazione delle produzioni siciliane”.

 

Un rafforzamento che arriva dopo il concorso pubblico al quale hanno partecipato 2.547 candidati. “Ad un anno dal concorso abbiamo confermato l’assunzione di 12 dipendenti che collaboreranno in diverse aree dell’Istituto – spiega il direttore dell’Istituto Vito Bentivegna -. Questo ampliamento contribuirà alla crescita, alla velocità e all’efficienza delle nostre attività. Compatibilmente con le risorse disponibili del PIAO, puntiamo a ulteriori sviluppi”.

Controlli per tutelare le denominazioni

Uno dei settori strategici nel quale saranno impiegate le nuove professionalità è quello dei controlli e delle certificazioni delle produzioni a denominazione protetta. L’Irvo svolge infatti un ruolo centrale nella verifica del rispetto dei disciplinari di produzione, della provenienza delle materie prime, della tracciabilità e delle caratteristiche chimiche e organolettiche di vini e oli siciliani.

I nuovi dipendenti saranno inseriti anche nei laboratori accreditati dell’Istituto, dove vengono effettuate analisi su uve, mosti, vini, olive e oli. Un’attività essenziale per garantire conformità normativa, sicurezza alimentare e qualità delle produzioni certificate.

Innovazione al fianco delle aziende

Le nuove competenze contribuiranno inoltre alle attività di sperimentazione e ricerca condotte dall’IRVO in collaborazione con università, consorzi e centri scientifici. L’obiettivo è sviluppare tecniche innovative di coltivazione, trasformazione e conservazione, valorizzando le caratteristiche delle cultivar siciliane e migliorando i processi produttivi.

Un supporto diretto arriverà anche alle imprese, attraverso l’assistenza nelle procedure di certificazione, nell’etichettatura e nell’introduzione di strumenti tecnologici capaci di aumentare competitività e presenza sui mercati.

Dalla promozione all’internazionalizzazione

Le nuove risorse saranno coinvolte anche nelle attività di promozione del sistema agroalimentare siciliano: eventi, masterclass, incontri con buyer, iniziative di internazionalizzazione e progetti dedicati allo sviluppo dell’enoturismo e dell’oleoturismo.

Un potenziamento che punta a rendere l’Irvo sempre più un punto di riferimento per due comparti simbolo dell’economia agricola siciliana, chiamati oggi a confrontarsi con mercati globali, nuove esigenze dei consumatori e la sfida della qualità certificata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Vuoi ricevere gli aggiornamenti di Terrà per email?

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Condividi:
HTML Snippets Powered By : XYZScripts.com