Terrà

Sammartino e i mezzi Esa protagonisti della riqualificazione dell’area scolastica a Catania

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Intervento congiunto tra assessorato regionale all’Agricoltura, istituto penale minorile e scuola “San Giovanni Bosco”, oggi a Catania, per la riqualificazione di uno spazio didattico attraverso manutenzione, piantumazioni e attività operative svolte anche dai ragazzi detenuti. Il progetto punta a integrare formazione, recupero e utilizzo sociale degli spazi urbani.

Rigenerazione urbana e contesto sociale

L’intervento sull’area verde dell’istituto “San Giovanni Bosco” di Catania nasce da una collaborazione tra Assessorato dell’Agricoltura della Regione Siciliana e Istituto Penale per i Minorenni di Catania, con il contributo operativo degli operai forestali e dei trattoristi dell’Esa.

L’obiettivo dichiarato è il recupero funzionale di uno spazio scolastico in un’area urbana complessa, attraverso attività di decespugliamento, piantumazione di alberi e piante aromatiche. Il cantiere ha visto la partecipazione diretta di alcuni giovani dell’istituto penale minorile, inseriti in un percorso di attività trattamentale sul campo.

Modello sperimentale di inclusione

Secondo l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino, l’iniziativa rappresenta un esperimento amministrativo e sociale fondato sulla cooperazione tra enti. La riqualificazione viene letta come un indicatore di efficacia istituzionale quando le strutture pubbliche operano in sinergia.

Il progetto è presentato come replicabile in altri contesti della Sicilia, con una funzione non solo ambientale ma anche educativa. L’intervento si inserisce in una strategia più ampia di manutenzione del territorio e di coinvolgimento di soggetti in esecuzione penale minorile in attività di utilità collettiva.

Funzione educativa della pena

La direttrice dell’Istituto Penale per i Minorenni di Catania, Maria Covato, ha richiamato la finalità rieducativa del sistema penale minorile. L’iniziativa viene interpretata come strumento di inclusione sociale e di contatto diretto con il territorio.

Il modello operativo prevede la partecipazione dei ragazzi a progetti esterni, in particolare nelle scuole, come occasione di relazione e formazione. L’attività sul campo diventa parte di un percorso di responsabilizzazione individuale e di reinserimento graduale.

Scuola e utilizzo degli spazi verdi

La dirigente scolastica dell’istituto “San Giovanni Bosco” Angela Longo ha evidenziato la destinazione didattica dell’area riqualificata. Lo spazio verde viene concepito come estensione dell’ambiente educativo, utilizzabile per attività all’aperto e percorsi di educazione ambientale.

L’intervento consente alla scuola di disporre di un’area strutturata per la cura del bene comune, con l’obiettivo di integrare didattica e esperienza diretta sul territorio.

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