Terrà

Agricolo alimentare e forestale, Piano strategico per l’innovazione e ricerca: aperta la consultazione

E’ aperta la Consultazione pubblica fino al 6 settembre per apportare osservazioni da parte degli Enti di ricerca e Università. Il Dipartimento agricoltura dell’assessorato Agricoltura della Regione Siciliana, partecipa al gruppo di lavoro coordinato dal Misaf per all’aggiornamento del Psri per il periodo 2024-2027 suddiviso in 6 Aree.

Area 1 – Produzioni sostenibili ed uso efficiente delle risorse negli ecosistemi agrari e forestali

Area 2 – Cambiamento climatico, biodiversità, funzionalità suoli e altri servizi ecologici e sociali dell’agricoltura

Area 3 – Coordinamento e integrazione dei processi di filiera e potenziamento del ruolo dell’agricoltura

Area 4 – Qualità, tipicità e sicurezza degli alimenti e stili di vita sani

Area 5 – Utilizzo sostenibile delle risorse biologiche e valorizzazione dei residui/scarti a fini agricoli, artigianali, energetici ed industriali.

AREA 6 – Sviluppo e riorganizzazione del sistema della conoscenza per il settore agricolo, alimentare e forestale – Akis

Le politiche europee della ricerca sono pianificate e finanziate dall’Unione europea attraverso i programmi quadro per la ricerca. Il primo programma quadro, di durata quadriennale, è stato approvato nel 1987 con una dotazione finanziaria di poco superiore ai 3 miliardi di euro. Da allora, si sono susseguiti ben otto cicli di programmazione, caratterizzata da un costante aumento della dotazione finanziaria dedicata alla ricerca. Alla fine degli anni Novanta le risorse finanziarie assegnate erano più che triplicate, raggiungendo i 14 miliardi di euro con il quinto programma quadro.

Nel 2020 è stato approvato il nono programma quadro, meglio noto con il nome di Orizzonte Europa, che dispone di una dotazione finanziaria pari a 96,89 miliardi di euro per il settennio 2021-2027. Rispetto a Orizzonte 2020, l’incremento del budget è stato del 30%, risultato notevole se si considera la mancata partecipazione dei beneficiari del Regno Unito, in seguito all’uscita dello Stato dall’UE, il che dimostra l’ampio consenso raggiunto a livello europeo riguardo all’importanza assegnata alla ricerca. L’evoluzione dei programmi quadro nei passati quaranta anni non ha riguardato solo l’incremento della dotazione finanziaria, ma anche l’impostazione strategica della ricerca e innovazione, anche basata sulla sua integrazione con le altre politiche finanziate dall’Unione.

Questo orientamento strategico è stato avviato nei primi anni 2000 ed è divenuto evidente nella programmazione e attuazione di Horizon 2020, con l’introduzione del concetto di programmazione congiunta, il supporto alla strategia di sviluppo dell’UE (Europa 2020 nel caso nell’ottavo programma quadro) e la creazione di legami e sinergie con altre politiche finanziate dall’Unione e non direttamente legate alla politica della ricerca. In materia di agricoltura e foreste, l’introduzione del Pei Agri nel 2012, finanziato sia da Horizon Europe che dalla PAC, come strumento a supporto dell’innovazione nelle aziende agricole, può essere considerato un esempio delle sinergie sopracitate.

Le strategie di specializzazione intelligente, finanziate dal Feasr, con l’obiettivo di combinare l’introduzione dell’innovazione con le peculiarità di un territorio, rappresentano un altro esempio del tentativo di creare sinergie tra politiche, legato principalmente allo sviluppo regionale, e in quanto tale anche allo sviluppo delle aree rurali.

Rete regionale sistema della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura

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