Terrà

Cnr, quando la calamità naturale rappresenta una minaccia

“I rischi catastrofali. Azioni di mitigazione e gestione del rischio”. La pubblicazione di Antonio Coviello, ricercatore dell’Istituto di ricerca su innovazione e servizi per lo sviluppo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iriss), e Renato Somma, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv,) con il contribuito di esperti e ricercatori italiani di varie competenze, riguarda le calamità naturali che rappresentano una minaccia sempre più frequente e violenta. Gli eventi meteorologici estremi in Italia sono quadruplicati: da 348 nel 2011 a 1.602 nel 2021. Un altro dato allarmante riguarda la situazione delle costruzioni rurali e civili: il 55% delle abitazioni non sono al sicuro.

Frane e alluvioni sono i fenomeni più presenti, le aree italiane più soggette sono: Liguria nordoccidentale, Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna e Veneto, ma il rischio alluvione riguarda praticamente tutte le regioni italiane, Sicilia e Sardegna comprese. La ricerca scientifica e le conoscenze tecnico-applicative evidenziano come il territorio italiano sia fortemente caratterizzato da una diffusa e alta pericolosità naturale (frane, terremoti, eruzioni vulcaniche, erosione costiera, subsidenza, ecc.) che si trasforma in un elevato grado di rischio, dati il valore e la consistenza incommensurabili del nostro patrimonio artistico, culturale, archeologico, ambientale, urbanistico, infrastrutturale e produttivo. Nel nostro Paese, particolarmente esposto a calamità naturali, pertanto risulta necessario sviluppare un’importante attività assicurativa in questo campo e una capacità di gestione da parte del sistema molto elevata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA





Vuoi ricevere gli aggiornamenti di Terrà per email?

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Post a Comment