Grano duro, ricerca e sostenibilità al centro della giornata tecnica Esa nel Corleonese
Il comparto cerealicolo siciliano torna protagonista con “Campi Aperti 2026”, la giornata tecnica e dimostrativa organizzata dall’Esa (Ente Sviluppo Agricolo), arrivata all’undicesima edizione. L’appuntamento è fissato per domani, mercoledì 27 maggio alle 10, presso l’azienda F.lli Margiotta, in contrada Giammaria, lungo la strada provinciale 59 che collega Campofiorito a Roccamena, nel territorio di Corleone.
L’iniziativa, promossa dallo Sportello 66 dell’Esa di Bisacquino, si conferma uno degli appuntamenti più seguiti dagli operatori agricoli dell’Isola. La formula resta quella consolidata negli anni: divulgazione tecnica, confronto diretto tra aziende agricole e mondo della ricerca, prove in campo e aggiornamento professionale dedicato alla filiera del grano duro.
Strategie per le coltivazioni
Al centro dell’edizione 2026 ci saranno varietà sementiere, nutrizione delle colture, difesa fitosanitaria e tecniche innovative di monitoraggio. Temi che si inseriscono in un contesto complesso per la cerealicoltura siciliana, chiamata a confrontarsi con la volatilità dei mercati, l’aumento dei costi energetici e produttivi e gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici.
Ad aprire i lavori saranno il direttore generale dell’Esa, Mario Candore, il dirigente dei Servizi allo Sviluppo Giuseppe Greco e il coordinatore Giuseppe Di Grazia. Previsti anche gli interventi dell’Ordine dei Dottori Agronomi di Palermo e Agrigento.
La giornata prevede un ampio programma di approfondimenti tecnici e scientifici. Tra i relatori figurano docenti universitari, tecnici specializzati e rappresentanti di aziende del comparto agricolo e agroindustriale. Gli interventi riguarderanno la validità delle iniziative dimostrative nella moderna cerealicoltura, le strategie di nutrizione e difesa delle colture e l’impiego di fertilizzanti ad alta efficienza e biostimolanti innovativi per il grano duro.
Focus su rese e qualità
In programma anche focus specifici sulle varietà “Farah” e “Semia”, considerate tra le più interessanti per adattabilità e resa produttiva. Spazio inoltre alle moderne tecniche di diserbo e alla verifica dell’efficacia di prodotti fitosanitari applicati in fase tardiva, con l’obiettivo di migliorare qualità e produttività delle colture cerealicole.
“Campi Aperti” si conferma così non soltanto una vetrina delle innovazioni disponibili per il settore agricolo, ma anche un momento di trasferimento tecnologico e formazione rivolto ad agricoltori, tecnici, studenti e operatori della filiera.
L’appuntamento assume un valore strategico in una fase di trasformazione del settore primario siciliano. La cerealicoltura regionale, infatti, resta uno dei comparti agricoli più rilevanti dell’Isola sia in termini economici sia per il presidio delle aree interne. Da qui la necessità di coniugare innovazione, sostenibilità e qualità produttiva senza interrompere il legame con il territorio e con le produzioni tipiche che caratterizzano il sistema agricolo siciliano.
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