Regolamento Ue
Vastedda della Valle del Belice Dop: l’Izs “A. Mirri” diventa autorità pubblica per i controlli UE
L’ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari) ha formalmente designato l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia “A. Mirri” quale autorità pubblica incaricata di effettuare i controlli sulla Vastedda della Valle del Belice DOP, il celebre formaggio ovino a pasta filata prodotto nell’entroterra siciliano.
L’incarico, convalidato in ambito Unione europea ai sensi del Regolamento (UE) n. 971 della Commissione del 28 ottobre 2010, ha una durata triennale a decorrere dal 16 maggio 2026, come stabilito dal Decreto Ministeriale n. 229914 del 14 maggio 2026.
Un riconoscimento per la tutela
La decisione segna un passaggio chiave per la salvaguardia di una delle eccellenze casearie italiane più peculiari. L’IZS “A. Mirri” – da anni attivo nel controllo sanitario e qualitativo dei prodotti lattiero-caseari – avrà ora il mandato di verificare che ogni fase produttiva, dalla mungitura alla commercializzazione, rispetti il rigoroso disciplinare della Denominazione di Origine Protetta.
L’area di produzione della Vastedda della Valle del Belice DOP comprende 18 comuni distribuiti nelle province di Agrigento, Trapani e Palermo, in Sicilia occidentale. Il formaggio è ottenuto esclusivamente da latte ovino intero e crudo, proveniente da pecore di razza Valle del Belice allevate al pascolo e alimentate con foraggi freschi, fieno, paglia ed essenze naturali.
Il latte, lavorato entro massimo 48 ore dalla mungitura, viene portato a 40°C e cagliato con caglio in pasta di agnello. Dopo la rottura della cagliata a chicchi di riso, la pasta viene immersa in acqua a 80-90°C per la filatura. Le porzioni sono poi modellate manualmente nella caratteristica forma tondeggiante, salate in salamoia (30 minuti – 2 ore) e lasciate riposare 12-48 ore.
Aspetto, sapore e storia
Ne risulta un formaggio fresco dal peso di 500-700 grammi e diametro 15-17 cm, superficie liscia bianco avorio, pasta morbida e compatta. Il sapore è fresco, delicatamente acidulo e aromatico.
La storia del formaggio affonda le radici nelle antiche pratiche estive della Valle del Belice: nato per recuperare il latte che, a causa del caldo, diventava troppo acido per il Pecorino Siciliano, i casari scoprirono che quel latte poteva essere filato, dando vita a un prodotto unico. Ancora oggi la produzione resta artigianale.
Gastronomia e commercializzazione
La Vastedda della Valle del Belice DOP non è adatta alla stagionatura: va consumata fresca, in panini, pizze o con verdure di stagione. Gli abbinamenti ideali includono vini bianchi siciliani come Grillo o Chardonnay, e rosati leggeri.
Il prodotto è disponibile tutto l’anno, sia intero sia confezionato sottovuoto. Si tratta di uno dei rarissimi formaggi ovini a pasta filata esistenti al mondo, riconoscibile dalla sua forma che ricorda una pagnotta. Con la nuova designazione dell’IZS “A. Mirri”, la Vastedda della Valle del Belice DOP entra in una fase di controllo ancora più stringente, a garanzia dei consumatori e dei produttori che custodiscono questo patrimonio caseario.
© RIPRODUZIONE RISERVATA