Terrà

Modifica statuto consortile
Risorse idriche, ecco la nuova mappa irrigua della Piana di Catania con sette comuni in più

Condividi:

Sette nuovi comuni entrano nel comprensorio irriguo del Consorzio di Bonifica 9 Catania. La giunta regionale guidata da Renato Schifani ha approvato la modifica dello statuto consortile che allarga la platea dei beneficiari della rete idrica etnea: ai venti comuni già presenti si aggiungono Valverde, Aci Sant’Antonio, Aci Bonaccorsi, Aci Catena, San Giovanni La Punta, Acicastello e San Gregorio di Catania. Il totale sale così a ventisette enti locali.

“Il governo regionale dà risposte concrete raccogliendo le istanze dei nostri agricoltori. L’allargamento del comprensorio porterà notevoli benefici a partire dalla realizzazione di un impianto irriguo collettivo”, ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino.

Luca Sammartino

L’annuncio si inserisce in un contesto più ampio. Il controllo dell’acqua, in Sicilia orientale, è da sempre sinonimo di controllo della produzione agricola. Ed è attorno a questo nodo che ruota l’attività del Consorzio di Bonifica 9 Catania, ente pubblico economico incaricato della gestione delle infrastrutture irrigue e della bonifica in uno dei territori agricoli più estesi del Mezzogiorno.

La macchina che regola l’irrigazione

Il Consorzio opera nell’ambito del più ampio Consorzio di Bonifica della Sicilia Orientale, nato dalla riorganizzazione regionale degli storici enti territoriali. Le competenze spaziano dalla manutenzione ordinaria delle reti irrigue fino agli interventi di difesa idrogeologica e drenaggio. L’attività si concentra soprattutto nella Piana di Catania, area strategica per agrumeti, ortofrutta, seminativi e colture intensive, dove la distribuzione dell’acqua avviene attraverso una rete di canali, condotte, impianti di pompaggio e acquedotti rurali che alimentano migliaia di ettari coltivati.

Tra le infrastrutture amministrate figurano centrali di sollevamento, vasche di accumulo, ponti-canale e grandi schemi irrigui come quelli di Gerbini, Lentini e Dittaino. Un sistema complesso, costruito in gran parte nel secondo dopoguerra. Un sistema che oggi affronta sfide strutturali legate all’età degli impianti e alle perdite idriche lungo le condotte, ma che la politica regionale sta aggredendo con metodo.

Negli ultimi mesi, gran parte degli atti pubblicati dall’ente riguarda lavori di manutenzione straordinaria, adeguamenti delle condotte e opere di efficientamento finanziate con fondi regionali, europei e PNRR: un pacchetto di interventi che segna il passaggio dalla gestione dell’emergenza a una strategia di ammodernamento strutturale.

foto copertina Consorzio bonifica 9 Ct

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Vuoi ricevere gli aggiornamenti di Terrà per email?

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Condividi:
HTML Snippets Powered By : XYZScripts.com