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A Catania una giornata di studio e cultura dedicata al mondo delle api

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Le api come indicatore ambientale, simbolo culturale e risorsa economica. È attorno a questo intreccio che prende forma “Ape Sapiens – conversazioni fra alveare e immaginario”, iniziativa organizzata dal Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania insieme all’Associazione Regionale Apicoltori Siciliani. Una giornata di incontri, laboratori e approfondimenti che il 22 maggio coinvolgerà l’Orto Botanico e l’ex Monastero dei Benedettini, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico ai temi della sostenibilità e della biodiversità attraverso il mondo apistico.

L’iniziativa rientra nelle attività di Public Engagement del Disum e punta a rafforzare il dialogo tra università e territorio. Il programma si aprirà alle 10 all’Orto Botanico di Catania con una passeggiata botanico-entomologica e con la visita all’alveare didattico curate da Aras e Officine Culturali. Seguirà “Racconti di fiori”, intervento di Daniela Perco dedicato a rose, santi e leggende popolari, insieme al laboratorio di analisi sensoriale “I Mille Millefiori di Sicilia”, centrato sulle caratteristiche dei mieli prodotti nell’isola.

Mostre e divulgazione scientifica

Nel corso della giornata saranno visitabili all’ex Monastero dei Benedettini la mostra pittorica “Con altri occhi. Ciò che ho imparato dalle api” di Rami Calò e la mostra fotografica “I tesori dell’alveare”. Prevista anche l’apertura del Bee Infopoint curato da Aras, pensato come spazio di informazione e confronto sulle pratiche apistiche e sul ruolo delle api negli equilibri naturali.

Il pomeriggio sarà dedicato al seminario ospitato nell’Auditorium De Carlo, sede delle attività del progetto di ricerca “MRO Narrare l’ambiente fra Oriente e Occidente”. Dopo i saluti istituzionali di Stefania Rimini, Mirella Cassarino, Rosolino Cirrincione, Gian Pietro Giusso del Galdo e Manuela Lupica, gli interventi entreranno nel merito delle relazioni tra uomo, ambiente e mondo apistico.

L’introduzione di Eliana Creazzo, Ilenia Licitra e Albarosa Suriano servirà a collocare l’iniziativa all’interno del percorso di cultura partecipata promosso dal Disum. Antonino Coco affronterà il tema delle api come bioindicatori e strumenti di lettura degli ecosistemi, mentre Claudio Porrini analizzerà il rapporto tra attività antropiche e sopravvivenza degli alveari.

Il valore simbolico dell’alveare

Una parte del confronto sarà dedicata anche alla dimensione culturale e simbolica delle api. Attilio Scuderi ripercorrerà la presenza dell’alveare nella letteratura e nel pensiero contemporaneo, da Dante fino a Richard Dawkins, mentre Giovanni Canova si concentrerà sulle tradizioni apistiche del Sudarabia e sulle connessioni storiche fra pratiche produttive e culture mediterranee.

La chiusura della giornata sarà affidata a un “APEritivo” con fermentati e distillati di miele, accompagnato dalla presenza di honey bartender coordinati da Aras. Un momento conclusivo pensato per legare divulgazione e sperimentazione gastronomica.

“Ape Sapiens” si inserisce nel quadro delle iniziative sostenute dal “Bando finalizzato al miglioramento della produzione e commercializzazione del miele – Campagna apistica 2025-2026”, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del regolamento Ue 2021/2115, azione F1. Un sostegno che punta a rafforzare il comparto apistico anche attraverso attività di ricerca, sensibilizzazione e trasferimento culturale.

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