Terrà

Imprenditori 10 & Lode
Azienda Zito: da Don Vincenzo al giovane Agostino, oltre 400 anni di storia tra tradizione e passione

di Agata Imbrogiano

La storia dell’azienda agricola Zito ha inizio nel 1560 quando Don Vincenzo Zito, gentiluomo di Caprileone, si unì in matrimonio con Beatrice Filangieri, figlia di Riccardo, conte e feudatario di San Marco d’Alunzio, anticamente conosciuta come “Alontìon”. L’unione portò tramite uxor dotem il feudo “Cuba” – che all’epoca si estendeva per 300 ettari straordinariamente vocati all’attività olivicola – la cui etimologia rivela un’origine remota, risalente al termine greco “Kubós” che indica la presenza, in queste terre, di una piccola chiesa risalente al periodo bizantino. Tutt’oggi la Cuba è di proprietà della famiglia Zito che, da cinque secoli, opera nel rispetto dei cicli e dei tempi della natura.

L’azienda agricola Zito

Giunti all’ingresso della tenuta, si viene accolti da un lungo un viale bordato dagli alberi di un vasto agrumeto secolare e da maestosi alberi di ulivo, al centro del quale si trova la villa di campagna della famiglia Zito, risalente in alcune sue parti al XVI secolo. Da qualche anno alla gestione dell’azienda di famiglia partecipa con impegno e passione Agostino Zito, 28 anni, in qualità di consulente legale in ambito di food law agroalimentare e contrattualistica con i buyer che, dopo la laurea in Giurisprudenza presso l’Università Kore di Enna, ha perfezionato la sua formazione con un Master in gestione aziendale agricola presso la Business School de ll Sole 24Ore a Milano, e sta svolgendo un dottorato di ricerca in Storia del diritto presso l’Università di Messina.

Agostino – racconta a Terrà – che già nel 1948 il suo bisnonno ha introdotto in azienda uno dei primi frantoi. Il desiderio di portare avanti la tradizione di famiglia al meglio è stato reso possibile dalle forti personalità che, nell’arco dei secoli, hanno sempre creduto e voluto un legame indissolubile tra innovazione e tradizione. “Gestire un’azienda agricola in Sicilia non è semplice – dice Agostino – avrei potuto scegliere di lavorare altrove, ma ho voluto continuare a vivere a Sant’Agata di Militello dove lavoro e conduco la nostra azienda, traghettandola nella nuova era digitale”. In particolare, Agostino si occupa del marketing attraverso i profili social e del sito web con annesso shop online. “L’azzurro e il verde del panorama che vedo quotidianamente – aggiunge il giovane imprenditore – sono il motivo per cui sono tornato in Sicilia: svegliarmi al mattino, vedere le isole Eolie in lontananza non ha prezzo!”.

L’olio extravergine biologico che viene commercializzato proviene esclusivamente dagli uliveti aziendali, la cui estensione complessiva è pari a circa 60 ettari confinanti con il Parco regionale dei Nebrodi. Gli ulivi appartengono tutti alla cultivar “Santagatese”, varietà olivicola molto pregiata, da cui si ricava un olio monocultivar leggero, armonioso e profumato, in grado di mantenere le sue caratteristiche organolettiche e nutrizionali per diversi anni dalla produzione. La raccolta inizia di norma la seconda settimana di ottobre e può giungere, seconda dall’annata, fino a metà dicembre. Una raccolta effettuata tramite brucatura a mano da parte dei qualificati operai che operano in azienda, ponendo alla base dell’albero le reti in cui cadono le olive che vengono poi riposte in apposite cassette ben areate, per poter essere molite nelle successive 12 ore nel frantoio dotato di macine in granito delle Alpi.

Una volta terminato il processo di lavorazione, l’olio viene trasferito negli storici locali di conservazione, attigui al frantoio, dove un tempo una sfilata di giare di terracotta dei maestri ceramisti di Santo Stefano di Camastra la faceva da padrona. Mentre oggi con le relative normative igienico-sanitarie, l’olio viene stoccato in silos d’acciaio in cui decanta per circa 2–3 mesi, trascorsi i quali, viene, dopo essere stato analizzato e certificato dall’organismo di controllo, confezionato ed imbottigliato come “Olio extra vergine di oliva biologico Zito” per poi essere commercializzato nei mercati nazionali ed esteri.

Considerando l’adiacenza degli uliveti al Parco dei Nebrodi, oggi, grazie ai finanziamenti del Programma di Sviluppo Rurale, in particolare con la sottomisura 8.3 “Sostegno alla prevenzione dei danni arrecati alle foreste da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici” della programmazione 2014/22, in azienda si realizzerà un progetto per la prevenzione dei rischi naturali. Inoltre, la Società agricola Zito effettua visite guidate, su prenotazione, dei propri storici locali mostrando dal vivo i macchinari e le tecniche di produzione e offrendo, a fine visita, una degustazione dell’olio EvO biologico. L’antico frantoio, dove si effettuano le degustazioni, e la splendida villa di metà Ottocento di famiglia, affascinano i visitatori che si immergono in secoli di storia e di passioni, di un’azienda che è da considerarsi ambasciatrice dell’olio siciliano.

Società Agricola Zito, C/da Cuba 98070, Torrenova, (Messina) –
M. 380 5425381 – oliozito@gmail.comhttps://oliozito.itFacebook InstagramTweeter YouTube LinKedin

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