Terrà

Sammartino incontra i produttori del Catanese: “Programmare insieme per spendere bene risorse Ue”


Programmare insieme per la crescita del comparto agricolo siciliano e cogliere al meglio tutte le opportunità della programmazione comunitaria, anche in vista dei bandi di prossima pubblicazione. Questo il messaggio che l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino ha consegnato ai rappresentanti di dodici Organizzazioni produttori (Op) del Catanese, incontrati questa mattina al PalaRegione di Catania.

Luca Sammartino

“Non è stato un confronto occasionale – sottolinea Sammartino – ma il primo di una serie che terrò in tutti i territori della Sicilia. Ai produttori agricoli voglio proporre un modello di lavoro comune che parte dall’ascolto delle loro esigenze per giungere a una programmazione condivisa di obiettivi e interventi. Con questo metodo potremo ottimizzare le misure in campo per accrescere la competitività dei prodotti siciliani di qualità e spendere tutte e bene le risorse comunitarie che abbiamo a disposizione”.

I rappresentanti dei produttori agricoli etnei hanno evidenziato la necessità di investire nella promozione sui mercati italiani ed esteri, nell’educazione al consumo, nella semplificazione delle procedure dei bandi, nel sostegno contro l’aumento dei costi. L’assessore ha ricordato che domani ad Enna saranno presentati i primi bandi del Piano strategico della Pac (Politica agricola comune) 2023-27 e che il dipartimento è impegnato a trovare risorse extra Psr (Programma di sviluppo regionale) da destinare a servizi e infrastrutture dedicati alle filiere agricole. È il caso dei 70 milioni di euro a copertura degli extra costi dovuti al caro-energia e al caro-carburanti, per i quali il bando verrà pubblicato a breve.

Sammartino ha infine aggiunto che in Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana è stato pubblicato il decreto ministeriale che accoglie la proposta della Regione e dichiara l’esistenza del carattere di eccezionalità della siccità che, tra il primo maggio e il 31 agosto, ha interessato ampi territori delle province di Caltanissetta e Catania, consentendo di attivare gli interventi compensativi del Fondo di solidarietà nazionale per i danni alle produzioni vegetali. 

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