Terrà

 Sambuca di Sicilia, al via il Concorso enologico internazionale Città del Vino 2023

Il Concorso Enologico Internazionale Città del Vino si propone anche quest’anno di valorizzare la cultura del vino, i vini di qualità ed i territori dove vengono prodotti. Un modo per far conoscere al pubblico le caratteristiche dei vini e dei vitigni dei diversi Paesi, aiutandolo nella scelta consapevole all’interno di un’offerta ampia e complessa.  XXI Concorso Enologico Internazionale Città del Vino 2023,  Il Concorso si terrà a Sambuca di Sicilia (AG) all’Ex Ospedale Caruso, dal 12 al 14 maggio 2023.

La competizione si propone di: valorizzare la cultura del vino, i vini di qualità ottenuti in Europa nei territori dei Comuni Soci di RECEVIN (la Rete Europea delle Città del Vino), delle Associazioni Nazionali delle Città del Vino e di tutte le comunità a forte vocazione vitivinicola del mondo, per favorirne la conoscenza anche attraverso i moderni strumenti di comunicazione; far conoscere al pubblico le caratteristiche dei vini e dei vitigni dei diversi Paesi, aiutando il consumatore ad avere un riferimento, attraverso un criterio di selezione e fiducia, per un’offerta più articolata e consapevole; sostenere i Sindaci dei Comuni a forte vocazione vitivinicola nel ruolo da essi svolto di animatori dello sviluppo economico locale.

Le partite di vino che possono partecipare al Concorso devono essere a Denominazione di Origine Protetta DOP (DOC/DOCG) e ad Indicazione Geografica Protetta IGP (IGT), per i vini di origine comunitaria, ad Indicazione Geografica per i vini provenienti dai paesi terzi, nonché vini spumanti di qualità. Il Concorso Enologico Città del Vino, in quanto Concorso Internazionale, prevede una percentuale di campioni partecipanti di provenienza estera non inferiore al 20% del totale. Il Concorso Enologico Internazionale Città del Vino nasce nel 2001 come “Selezione del Sindaco”, un nome che racconta tutta l’originalità del concorso; il Sindaco di una Città del Vino presenta idealmente i suoi vini in rassegna per valorizzare la qualità delle produzioni vitivinicole locali.

Il nome è cambiato ma l’originalità è rimasta la stessa: infatti il Concorso Enologico delle Città del Vino premia ancora oggi le aziende vitivinicole e i loro vini, ma premia anche i Comuni dove le aziende operano. Nel rispetto delle regole dettate dall’OIV, Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino, il concorso premia solo il 30% dei vini in rassegna, per garantire il massimo rigore e al tempo stesso valorizzare la migliore qualità dei vini. In palio: Gran Medaglia d’Oro (92/100), Medaglia d’Oro (85/100) e Medaglia d’Argento (82/100). Punteggio minimo 80/100 Medaglia di Bronzo.

Premi collegati: il Forum Spumanti del Comune di Valdobbiadene (TV); il Premio Città del Bio dedicato ai vini biologici a cura di Associazione Città del Bio; il Premio Mondo Merlot del Comune di Aldeno (TN); il premio ai migliori vini Nebbiolo a cura del Coordinamento delle Città del Vino di Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Sardegna. Ogni anno si possono aggiungere premi speciali. Il Concorso è autorizzato dal Ministero per le Politiche Agricole è ha il patrocinio tecnico dell’O.I.V. Organizzazione Internazionale Vite e Vino.

Dal 2019 nell’ambito della manifestazione, è stato organizzato il premio GRAPPA AWARD dedicato al distillato di vinacce italiano più famoso al mondo. Le Aziende vincitrici di medaglie potranno richiedere all’Associazione Città del Vino i bollini attestanti il premio ricevuto contenenti il marchio di garanzia dell’OIV, e che potranno essere apposti sulle bottiglie che hanno ottenuto il riconoscimento.

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