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Il report Sias
Report Sias giugno, precipitazioni a macchia di leopardo: siccità sulle coste, temporali nell’entroterra

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di Luigi Pasotti*

Con l’inizio dell’estate meteorologica, dal mese di giugno ci si attende in base alla norma un apporto di piogge modesto o nullo, con pochi eventi perturbati e qualche fenomeno ad evoluzione diurna. Se a livello complessivo questo copione appare rispettato, nel dettaglio risalta invece l’anomalia che ha caratterizzato soprattutto la terza decade del mese, quando la posizione dell’eccezionale anticiclone che ha colpito l’Europa occidentale ha favorito l’afflusso persistente sulla Sicilia di deboli correnti fresche in quota.

Mentre la prima parte del mese era stata segnata dall’anticiclone delle Azzorre e da fasi di debole espansione dell’anticiclone nordafricano, senza vere perturbazioni e con pochi episodi di instabilità, l’evoluzione successiva ha dato vita per molti giorni consecutivi ad un’intensa attività convettiva pomeridiana. Dal giorno 22 al 30 ogni giorno si sono sviluppate nelle aree interne nubi cumuliformi che hanno prodotto fenomeni temporaleschi anche di notevole intensità, spesso accompagnati da grandine, con pochi sconfinamenti verso le aree costiere.

L’elevatissima variabilità spaziale degli accumuli

Come è tipico di questi fenomeni, la variabilità spaziale degli accumuli pluviometrici è risultata elevatissima e tale che la mappa presentata risulta solo indicativa dei fenomeni registrati sui punti delle stazioni, senza poter adeguatamente descrivere la disomogeneità dell’impatto sul territorio.

Non di rado i fenomeni sono stati significativi in termini di apporto idrico alle colture, anche se in molti casi hanno in realtà danneggiato le mietiture e le attività di fienagione tardive, per non parlare dell’impatto localizzato della grandine, specie sulle colture arboree.

Figura 1 – Precipitazioni totali mensili giugno 2026 in Sicilia. Dati Rete SIAS

I fenomeni più intensi: i record sfiorati dalla rete SIAS e DRPC

Tra i fenomeni più intensi rilevati dalla rete SIAS, va segnalato il nubifragio registrato dalla stazione SIAS di Caltanissetta C.da Misteci, che ha permesso di totalizzare una precipitazione di 33,4 mm in 10 minuti, tra i valori più alti mai registrati sulla rete SIAS per quella durata.

Da segnalare anche il dato registrato dalla stazione Aidone (EN) C.da Mazzarina, che con un’intensità oraria di 63,4 mm/h ha sfiorato il massimo valore orario precedente della serie di 64,2 mm/h, registrato il 25/09/2003. La più fitta rete DRPC ha naturalmente rilevato con miglior dettaglio spaziale gli eventi occorsi, moltissimi oltre la soglia di nubifragio di 30 mm/h, tra i quali spiccano, a livello giornaliero, i 67 mm cumulati a Caltagirone il giorno 25 con un’intensità oraria di 66,5 mm/h.

Figura 2 – Scarto medio mensile regionale in valore assoluto (mm) delle precipitazioni mensili del periodo gennaio 2024 – giugno 2026 rispetto alla norma 2003-2022. Dati Rete SIAS

Il bilancio pluviometrico mensile: media regionale sopra la norma, ma con forti contrasti

In base ai dati della rete SIAS la precipitazione media mensile regionale risulta pari a 17,2 mm, leggermente superiore alla norma di giugno pari a 14 mm. In realtà gli accumuli registrati sulle fasce costiere sono quasi ovunque nulli e talvolta inferiori alla norma, mentre le aree interne interessate dagli eventi riportano valori di molto superiori alla norma. Sulla rete SIAS il massimo accumulo mensile di 121,8 mm è stato registrato dalla stazione Aidone , che il 24 ha anche registrato il massimo accumulo giornaliero, pari a 63,8 mm.

Giorni piovosi sotto la media e impatto sulle colture

Il numero medio di giorni piovosi, 1,7, è stato invece lievemente inferiore alla norma di giugno, pari a 2. L’andamento di giugno, almeno in generale, non ha modificato significativamente un quadro positivo per le colture, anche se localmente è scattato un forte rischio di peronospora su vite e sono stati registrati impatti indesiderati a causa delle grandinate.

L’impatto delle piogge nelle aree interne, in un periodo caratterizzato da un’evaporazione ai livelli massimi, ha portato localmente ad una lieve riduzione dei fabbisogni irrigui e in alcuni invasi anche un lieve incremento di volumi rispetto a livelli già buoni. Al contrario, sulle fasce costiere la quasi totale assenza di piogge negli ultimi 2 mesi pesa sui fabbisogni irrigui, anche se il bilancio pluviometrico dell’anno resta ampiamente positivo grazie alle piogge invernali.

 

Figura 3 – Precipitazioni cumulate progressive dal 1 gennaio (mm) delle precipitazioni medie regionali 2024-2026 rispetto alla norma 2003-2022. Dati Rete SIAS

Figura 4 – Precipitazioni cumulate progressive dal 1 settembre (mm) delle precipitazioni medie regionali 2023-2026 rispetto alla norma 2003-2022. Dati Rete SIAS

Figura 5 – Totale mobile media regionale Precipitazioni cumulate in 12 mesi dal 1 luglio al 30 giugno (mm) anni 2024-2026 rispetto alla norma 2003-2022. Dati Rete SIAS

*Unità Operativa SIAS Sicilia Orientale

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