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Rapporto Oiv vendemmia 2023: l’Italia il Paese che ha perso più vino sul 2022

Il 2023 sarà ricordato come l’anno con la più bassa produzione vinicola degli ultimi 60 anni, complici le condizioni meteo avverse pressoché ovunque. Infatti, secondo le anticipazioni sui volumi della vendemmia nel mondo dell’Organizzazione internazionale della vite e del vino (Oiv), la produzione mondiale di vino (esclusi succhi e mosti) nel 2023 è stimata tra 241,7 milioni di ettolitri e 246,6 milioni, con una stima media pari a 244,1 milioni di ettolitri. Un calo del 7% rispetto al volume già inferiore alla media del 2022.

In valori assoluti, l’Italia è il Paese che ha perso più ettolitri di vino prodotto nel 2023 sul 2022: -5,9 milioni, con il Belpaese seguito da Spagna (-5), Australia (-3,1), Argentina (-2,6) e Cile (-2,5), con la perdita, nei tre Paesi dell’Emisfero Sud che, ovviamente, incide molto più che in quelli dell’Emisfero Nord. A crescere di più, invece, sono stati gli Usa, con +2,8 milioni di ettolitri, seguiti, ma a distanza, da Germania (+ 0,9 milioni di ettolitri), Austria (+0,6), Romania (+0,6) e Bulgaria (+0,1).

Un’annata non troppo lontana dai 214 milioni di ettolitri del 1961, da quando si registrano questi dati, e anche sotto alla più recente e scarsissima annata 2017, a 248 milioni di ettolitri. Guardando ai singoli Paesi, la Francia con una produzione stimata di 45,8 milioni di ettolitri, stabile sul 2022 e a +3% sulla media degli ultimi 5 anni, è il primo Paese produttore al mondo, come noto, davanti all’Italia, con 43,9 milioni di ettolitri, a -5,9% sul 2022 e -13% sulla media quinquennale, e alla Spagna, con 30,7 milioni di ettolitri, giù del -14% sul 2022, e del -19% sulla media dei 5 anni.

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