L'evento
Made in Sicily, l’export riparte da Tutto Food 2026. Sammartino: “Portiamo a Milano le eccellenze”
È un momento di grande fermento per l’agroalimentare siciliano a Tutto Food 2026. La fiera, che si sta svolgendo a Rho-Milano (dall’11 al 14 maggio), conferma la Sicilia come una delle protagoniste assolute del panorama gastronomico internazionale.
I numeri e la crescita
Ecco alcuni punti chiave della partecipazione siciliana a questa edizione:
– 44 Aziende: Una delegazione nutrita che segna una crescita significativa rispetto alle 34 imprese presenti nell’edizione 2025.
– Focus Strategico: L’area espositiva, promossa dalla Regione Siciliana, punta a valorizzare non solo il prodotto finito, ma l’intero ecosistema che unisce tradizione e innovazione.
Inaugurando il padiglione, l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino ha ribadito l’importanza del “Made in Sicily” come brand globale. “Portiamo a Milano – ha detto Sammartino – le eccellenze del made in Sicily e le specificità del nostro territorio”. Il messaggio centrale è che dietro ogni prodotto (vino, olio, conserve, dolciumi) c’è una storia di resilienza e un legame indissolubile con il territorio d’origine. “Ci apriamo a una sfida globale del mercato, con aziende altamente competitive e all’avanguardia che si fondano sul binomio vincente tradizione – innovazione”, ha concluso Sammartino.
Sicilia “Regione Europea della Gastronomia”
La partecipazione a Tutto Food 2026 cade in un periodo d’oro: la Sicilia sta consolidando i frutti del titolo di Regione Europea della Gastronomia 2025, un riconoscimento che ha acceso i riflettori globali sulla qualità delle materie prime dell’isola, dai grani antichi ai prodotti ittici, fino all’ortofrutta d’eccellenza. Quest’anno la fiera ospita oltre 100.000 visitatori professionali, rendendo lo stand siciliano una vetrina fondamentale per chiudere accordi con i top buyer provenienti da Nord America, Far East e Nord Europa.
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