Pantelleria, rinasce la Coturnice di Sicilia: firmato un protocollo per il ripopolamento dell’isola
Riportare nell’isola di Pantelleria la Coturnice di Sicilia, uccello appartenente a una specie selvatica protetta sia a livello nazionale che europeo. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato dall’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino e dal dirigente generale del dipartimento dello Sviluppo rurale Alberto Pulizzi, e dall’Istituto sperimentale Zootecnico per la Sicilia (Iszs), dal Comune e dal Parco nazionale dell’isola.
Cos’è la Coturnice di Sicilia?

da sinistra Alberto Pulizzi (dirigente generale del dipartimento dello Sviluppo rurale), Giovanni Siino (commissario straordinario dell’Iszs), l’assessore Sammartino, il professore Bruno Massa e Massimo Bonì (assessore all’Agricoltura del Comune di Pantelleria)
– Nome comune: Coturnice di Sicilia
– Nome scientifico: Alectoris graeca whitakeri
– Famiglia: Phasianidae
– Ordine: Galliformes
La Coturnice di Sicilia è una sottospecie endemica dell’isola, considerata uno dei simboli più rappresentativi della fauna selvatica siciliana. Più piccola rispetto alla coturnice continentale, presenta corporatura compatta, ali arrotondate e zampe robuste adatte ai terreni rocciosi e accidentati.
Il piumaggio mostra tonalità grigio-cenere sul dorso, petto chiaro e caratteristici fianchi barrati di nero, castano e bianco. Il becco e il contorno oculare sono rossastri.
Dimensioni e peso
– Lunghezza: 32-35 cm
– Peso maschio: fino a 600 g
– Peso femmina: circa 300-350 g
Distribuzione
L’intera popolazione principale vive in Sicilia, con una piccola colonia presente anche sul versante calabrese dello Stretto. La distribuzione appare oggi molto frammentata in piccoli nuclei isolati.
Habitat
Predilige ambienti aridi e aperti: macchia mediterranea, pendii rocciosi, aree laviche, pascoli collinari e montani e zone semidesertiche costiere. È frequentemente osservabile sulle pendici dell’Etna, dove può spingersi fino a quote di 2.500 metri, ma molte popolazioni vivono anche vicino al livello del mare.
Specie prevalentemente gregaria, vive in piccoli gruppi per gran parte dell’anno. Solo durante il periodo riproduttivo le coppie tendono a isolarsi territorialmente. Il maschio emette un richiamo forte e ripetuto, tipico delle fasi di difesa del territorio e corteggiamento.
Alimentazione
La dieta è principalmente vegetariana: semi, germogli, foglie, bacche, piccoli insetti e invertebrati durante la stagione riproduttiva.
Riproduzione
La nidificazione avviene generalmente tra primavera e inizio estate. Il nido viene costruito a terra, ben nascosto tra rocce e vegetazione bassa.
– Uova: 8-15
– Incubazione: circa 24 giorni
La Coturnice di Sicilia è considerata un importante indicatore biologico della qualità degli ecosistemi mediterranei aridi e montani. La sua presenza testimonia ambienti ancora relativamente integri e poco antropizzati.
Un’intesa quinquennale per il ripopolamento
L’intesa, della durata di cinque anni, mira a sostenere il Parco nazionale di Pantelleria nel progetto di ripopolamento dell’isola con esemplari di Coturnice di Sicilia. Per farlo, verranno utilizzati animali allevati presso il Centro pubblico di smistamento e riproduzione della fauna selvatica dell’Iszs, un’eccellenza regionale dedicata alla conservazione genetica delle specie autoctone.
Per questo scopo, il dipartimento dello Sviluppo rurale metterà a disposizione personale specializzato e attrezzature dedicate, garantendo le condizioni necessarie per il successo dell’operazione. L’obiettivo ultimo è restituire a Pantelleria una popolazione stabile e vitale di questo volatile, simbolo della biodiversità siciliana, contribuendo così a riequilibrare l’ecosistema dell’isola e a rafforzare le misure di protezione attive a livello europeo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Vuoi ricevere gli aggiornamenti di Terrà per email?
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTERNuovi mercati
Diplomazia del gusto, Sammartino: “La qualità siciliana è pronta a conquistare i Balcani”
Nasce dalla collaborazione tra l’Ambasciata d’Italia in Bosnia-Erzegovina e la Regione Siciliana
La rivoluzione dell’acqua nel Trapanese: un piano da 40 milioni per riscrivere il futuro dei campi. Sammartino: “Si torna a investire nelle infrastrutture”
Addio a sprechi storici e condotte colabrodo. Al via i maxi-cantieri del Consorzio "Trapani 1": 20 chilometri di nuove tubature, automazione hi-tech e turbine pulite alla diga Delia per rilanciare il comparto agricolo all'insegna di efficienza, legalità e diritti. Giarraputo:
Il bando
Fondo da cinque milioni di euro, Sammartino rilancia gli interventi contro la siccità
Finanziamenti per realizzare impianti idrici innovativi, con domande da presentare entro sessanta giorni e contributi fino a 200 mila euro.