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I produttori di grani antichi fanno squadra: nasce la Rete d’Impresa per conquistare l’IGP

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I produttori e le associazioni di categoria della Sicilia costituiscono sabato 19 settembre 2026 la “Rete d’Impresa per la tutela dei Grani Antichi Siciliani”, passaggio formale per ottenere il marchio d’Indicazione Geografica Protetta (IGP) e fondare il futuro Consorzio di Tutela. L’assemblea pubblica si terrà alle ore 10.00 presso la sala “Era Ora” del Molino Fratelli Ferrara a Serradifalco, in provincia di Caltanissetta, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni regionali e nazionali.

Il progetto unisce per la prima volta in una struttura formale i coltivatori, le aziende di trasformazione, il comparto scientifico e gli esperti di comunicazione. Promossa da Unimpresa Sicilia insieme a Confcommercio Catania e all’Unione Coltivatori Italiani (UCI), la rete si propone di stabilire una governance unitaria per il settore, finora frammentato in piccole realtà locali.

Disciplinare e numeri della filiera

La base tecnica dell’accordo poggia sul disciplinare di produzione elaborato dall’Osservatorio Permanente per l’Agricoltura di Unimpresa, che verrà presentato e approvato durante i lavori dell’assemblea. Il documento fissa le regole colturali, i parametri di trasformazione e gli standard di tracciabilità necessari per l’inoltro della richiesta di riconoscimento dell’IGP presso gli organi comunitari.

I volumi produttivi coinvolti definiscono la rilevanza economica dell’operazione per l’agricoltura dell’isola. In Sicilia la coltivazione delle varieta cerealicole tradizionali copre attualmente circa 10 mila ettari di terreno, per una resa complessiva che si attesta attorno alle 20 mila tonnellate d’grano all’anno. La formalizzazione della rete intende blindare questo valore commerciale al riparo da speculazioni di mercato e contraffazioni.

L’impianto istituzionale dell’iniziativa ha ottenuto il patrocinio gratuito del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) e dell’Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana. E’ prevista la partecipazione dell’assessore all’Agricoltura, Luca Sammartino.

L’iter verso la registrazione europea

La costituzione della rete costituisce la prima fase di un procedimento amministrativo articolato. Dopo la delibera dell’assemblea di Serradifalco e la sottoscrizione dell’atto costitutivo, l’istruttoria passera all’esame del Ministero dell’Agricoltura per la verifica di conformità. Successivamente, il dossier verrà inoltrato alla Commissione Europea per la registrazione finale nel registro delle Indicazioni Geografiche Protette.

Una volta completato il percorso comunitario, la rete si trasformerà legalmente nel Consorzio di Tutela dei Grani Antichi Siciliani. Il nuovo ente avrà poteri di vigilanza sulla produzione, contrasto alle frodi commerciali e promozione del marchio sui mercati internazionali. Non sono ancora stati resi noti i dettagli relativi alla composizione del futuro consiglio di amministrazione e alla ripartizione delle quote associative tra i promotori.

Il programma dell’evento

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