Terrà

La scommessa dell’Irvo, a Mascali la strategia per valorizzare il Nerello Mascalese

Condividi:

L’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio promuove il 6 settembre a Mascali la manifestazione Radici Vulcaniche per consolidare la competitività del Nerello Mascalese sui mercati internazionali, integrando filiera agricola, ricerca agronomica e offerta turistica del territorio etneo. L’iniziativa, sostenuta dall’assessorato regionale per l’Agricoltura, vede la partecipazione del Consorzio Etna DOC, della Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna e dell’amministrazione comunale. L’obiettivo primario riguarda la creazione di una rete stabile tra i produttori del comprensorio e i distributori esteri, facendo perno sul valore identitario della viticoltura vulcanica.

Coordinamento tra impresa e territorio

L’obiettivo è superare il frazionamento delle singole aziende attraverso una piattaforma condivisa di promozione. Il progetto intende connettere la produzione agricola alle dinamiche della ricettività, intercettando i flussi del turismo enogastronomico ad alto valore aggiunto. La presenza congiunta delle cantine di Mascali e dell’area etnea costituisce il primo passo verso un modello integrato di gestione del marchio territoriale sui mercati globali.

Giusi Mistretta

“Iniziative come Radici Vulcaniche vanno nella direzione giusta perché mettono in relazione il territorio e i produttori con operatori turistici e mercati internazionali”, ha dichiarato Giusi Mistretta, commissaria straordinaria dell’Irvo. “L’Etna ha una forza narrative straordinaria: è il vulcano attivo più alto d’Europa, gode di una viticoltura inimitabile che al calice si traduce in un racconto unico al mondo. Bisogna continuare a lavorare ancora sulla capacità di fare rete, per rafforzare la competitività, senza chiedere di rinunciare all’individualità”.

Ricerca scientifica e tutela varietale

Sul piano tecnico, il programma dell’ente regionale individua nella salvaguardia del patrimonio genetico autoctono la base per l’innovazione enologica. La tutela delle selezioni di Nerello Mascalese viene affiancata da protocolli di sperimentazione sul campo, finalizzati a contrastare gli effetti del cambiamento climatico sulle rese e ad innalzare gli standard analitici dell’imbottigliato. La cooperazione tra centri di ricerca e imprese agricole rappresenta il canale di trasmissione delle nuove tecniche colturali.

“I vitigni autoctoni sono custodi di una memoria e impulso per il futuro dei vini che dalla Sicilia viaggiano in tutto il mondo”, ha precisato Vito Bentivegna, direttore dell’Irvo. “L’Istituto attiva un dialogo con ogni territorio per rafforzare il legame tra patrimonio varietale e qualità delle produzioni contemporanee. La tutela del patrimonio viticolo è in continua evoluzione grazie alla ricerca, alla sperimentazione e al trasferimento delle conoscenze alle imprese”.

Dibattito istituzionale e scenari operativi

Il confronto tra i soggetti pubblici e privati si formalizzerà nel corso di un tavolo tecnico dedicato alle origini e al futuro della denominazione. Ai lavori prenderanno parte il sindaco di Mascali, Salvatore Gullotta, lo stesso direttore dell’Irvo, e i rappresentanti degli organi di tutela e promozione, tra cui Fabio Costantino per il Consorzio Etna DOC e Maria Ausilia Borzì per la Strada del Vino. Gli interventi analizzeranno l’evoluzione disciplinare e le metriche di crescita della DOC Etna, la cui superficie vitata ha registrato una progressiva espansione nell’ultimo decennio.

Il programma dei lavori prevede una sessione tecnica d’assaggio focalizzata sulle differenti espressioni microclimatiche della zona di origine della varietà. L’evento integrerà elementi di valorizzazione gastronomica con un focus sulle produzioni spumantistiche a base di Nerello Mascalese, prima della chiusura delle attività istituzionali.

La centralità del Nerello Mascalese rispecchia il trend di crescita dell’intero settore vinicolo etneo, caratterizzato da un forte incremento dei valori fondiari e da una penetrazione commerciale in crescita nei mercati di Nord America, Nord Europa e Asia. Il rafforzamento dei servizi di assistenza tecnica alle aziende e la standardizzazione dei controlli di qualità rimangono le sfide primarie per consolidare il posizionamento del distretto vitivinicolo siciliano nei segmenti di fascia alta del mercato globale.

Programma evento

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Vuoi ricevere gli aggiornamenti di Terrà per email?

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Condividi:
HTML Snippets Powered By : XYZScripts.com