Terrà

Bioedilizia in ambito euromediterraneo, il Gal Eloro tra i “pionieri”

di Linda Colosa

Nell’ambito del Programma LEADER II, nei primi anni del nuovo millennio il GAL Eloro, come soggetto capofila, propone e realizza il PROGETTO INOVATOUR finalizzato a promuovere lo sviluppo integrato, endogeno e sostenibile delle aree rurali, la rivitalizzazione del territorio a fini turistico-ricettivi e la creazione di nuova occupazione. Il Partenariato di progetto, costituito dal GAL Eloro, ha coinvolto il GAL O.C.- Isola Salento, il Politecnico di Torino, l’Università La Sapienza di Roma, il CNR – GNDT (Gruppo Nazionale Difesa Terremoti) di Roma, il GAL South Down/South Armagh – Regno Unito, il GAL Aitana, Spagna, l’Istituto di Bio‐Architettura di Alicante (Spagna).

Edifici di pregio

I principi di fondo su cui i partner hanno basato l’intervento, coerentemente con la filosofia LEADER, sono stati quelli di un approccio “dal basso” (bottom-up) dove la definizione delle esigenze di sviluppo del territorio è provenuta direttamente dagli operatori locali e non è stata calata “dall’alto”. L’obiettivo specifico proposto, è stato quello di sperimentare la coniugazione di tecniche di restauro conservativo con quelle di adeguamento antisismico su immobili di pregio storico siti in ambito rurale, da destinare ad attività turistico‐ricettive. Tra le principali attività realizzate vi sono state:

l’individuazione di un immobile rurale (masseria) che è servito da laboratorio per sperimentare le innovazioni tecnologiche;

la redazione di uno studio sullo stesso per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva atta alla ristrutturazione e all’adeguamento dell’immobile all’intervento progettuale;

azioni di interscambio di know‐how, all’interno di workshop tematici fra ingegneri e tecnici del settore dei Paesi coinvolti, con la tenuta di una serie di attività informative e formative sull’impiego delle biotecnologie nel restauro conservativo di immobili rurali di pregio ai fini della coniugazione dell’adeguamento antisismico col restauro conservativo;

la diffusione delle buone prassi sperimentate, avvenuta attraverso la rete, ma anche attraverso eventi sia in occasione del corso di formazione teorica tenuto in Spagna, sia in occasione di quello “on‐the‐job” tenuto in Italia, all’interno del cantiere sperimentale pilota;

la redazione di un indice di codice di pratiche per il restauro bio-conservativo.

Cascina

Le attività realizzate hanno costituito le basi di una piatta forma sperimentale dimostrativa delle buone prassi da mettere in campo per la tutela del patrimonio e del territorio: le azioni di recupero che ne sono seguite, si sono sviluppate, più o meno pedissequamente, secondo il percorso intrapreso, disseminando così gli effetti del progetto sui territori interessati. INOVATOUR, inoltre, ha permesso di accrescere le competenze in materia di sperimentazione su immobili rurali di pregio e, in assoluta anteprima mondiale, ha promosso la perfetta coniugazione di tecniche di restauro conservativo con quelle di adeguamento antisismico, soprattutto grazie alla realizzazione di un manuale di buone pratiche, allo scambio di know‐how, ad attività formative per ingegneri ed architetti ed all’avvio di un cantiere sperimentale di bioarchitettura. Le attività realizzate sono state input per la promozione del consolidamento e della rifunzionalizzazione eco‐sostenibile di immobili di pregio a fini turistico‐culturali in ambito rurale.

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