Terrà

Imprenditori 10 & Lode
Tre cultivar Dop, il successo dell’azienda Randazzo. Ecco l’olio mazarese dalle origini “contadine”

di Agata Imbrogiano

L’azienda agricola Randazzo nasce circa 30 anni fa, dai coniugi Gianfrancesca e Ivan Randazzo animati dalla passione per la terra, derivante dalle loro origini contadine. I terreni sono situati nel territorio di Mazara del Vallo (Trapani) e, grazie alla sua posizione nelle colline prospicienti la città di Mazzara, gode della vista della città, del mare e, in lontananza, delle isole Egadi. Si estende su circa 13 ettari, nei quali sono presenti oltre 2000 piante di olivo, in particolare di tre cultivar Dop (Denominazione di Origine Protetta), specifiche delle valli trapanesi: Nocellara del Belice, Cerasuola, Biancolilla.

La Nocellara del Belice (Nuciddara) rappresenta una cultivar molto pregiata ed è, tra le varietà autoctone siciliane, probabilmente una delle più stimate in assoluto, tanto da ottenere nel 1998 la certificazione Dop. Presente sul territorio siciliano da svariati secoli, questa cultivar è ottima sia per la produzione di olio che per la produzione di olive da mensa, grazie anche alla pezzatura molto grossa. Gli alberi di Nocellara non sono molto grandi ma hanno una buona capacità di adattarsi alle diverse condizioni ambientali. Conosciuta anche come Oliva di Mazara o di Castelvetrano, è una varietà autoincompatibile e per l’impollinazione si fa ricorso ad altre cultivar.

L’altra tipologia di cultivar è la Cerasuola, sicuramente tra quelle più diffuse in tutto il territorio siciliano. Le zone di produzione di questa varietà, infatti, coprono ampi settori del versante occidentale della regione, in particolare nelle province di Trapani e Palermo e nel comprensorio di Sciacca. Queste olive hanno una vocazione esclusivamente olearia e, grazie all’ottimo rapporto tra polpa e nocciolo, la resa è piuttosto alta. Tra le numerose qualità di questa cultivar non si può dimenticare l’elevato grado di resistenza alla siccità (carattere che si sposa alla perfezione con il clima della Sicilia, privo di precipitazioni per lunghi tratti dell’anno) e la capacità di prosperare anche in terreni poveri. Questa pianta è androsterile e per questo motivo è necessario fare ricorso all’impollinazione da parte di altre cultivar.

Terza e ultima cultivar Dop è la Biancolilla. Una pianta con foglia di forma lanceolata è corta e stretta, di colore verde scuro nella pagina superiore. La drupa, di forma ovoidale-conica, è di dimensione medie nelle annate di scarica, media-piccola in quelle di produzione abbondante. Il colore del frutto è caratteristico: verde pisello, molto chiaro prima della maturazione e giallo con sfumature rosa all’invaiatura, mentre si presenta rosa violaceo a maturità. La cultivar di Olivo Biancolilla è parzialmente autofertile. Essa produce abbondantemente ad anni alterni con punte di carica eccezionali. L’ambiente di coltivazione più idoneo è l’alta collina ove le condizioni di freschezza del terreno e del clima favoriscono le attitudini produttive della cultivar. Pur avendo una resa non elevata, che si aggira intorno al 16-18%, l’olio che se ne ricava è di qualità eccezionale, di colore chiaro e dal sapore intenso e molto aromatico. Resiste bene al freddo e alle gelate tardive oltre che al ciclonio. Risulta sensibile alla rogna.

Gianfrancesca Randazzo

“Grazie alla combinazione delle varietà Biancolilla, Nocellara e Cerasuola, produciamo un olio dal profumo interessante e dal gusto particolarmente intenso e corposo, ricco di polifenoli, antiossidanti naturali, ottimi per la salute – racconta a Terrà Gianfrancesca . Fruttato intenso, con sentore di mandorlo bianco, acqua di cicoria, fresco e piccante. Un blend ricco di antiossidanti per la prevenzione del diabete e dei tumori, stimola le difese immunitarie, stimola la neurogenesi, previene i disturbi delle arterie e del cuore, aiuta a prevenire le infiammazioni e l’invecchiamento delle cellule, protegge le ossa dall’osteoporosi, aiuta a tenere bassi i livelli di colesterolo”.

Tra le produzioni, l’olio evo “Costa del Mazaro” che ha ricevuto una menzione speciale nella sezione miglior olio al Premio Morgantinon concorso Regionale degli oli extravergine di oliva 2023. L’azienda, focalizzandosi sul costante miglioramento, si impegna a mantenere, proteggere e valorizzare la qualità del prodotto, garantendo così la produzione di un olio di altissima qualità e dalle eccellenti proprietà. “Le giovani piante e il sole della Sicilia – conclude Gianfrancesca – sono il connubio ideale per la produzione di un olio extravergine d’oliva non trattato e di ottima qualità”.

Azienda agricola Randazzo – C/da Busalotto – Mazara del Vallo (Trapani) – M. 347 586 6437 –
Facebook www.randazzoevo.comoliorandazzo@gmail.comcontatti@randazzoevo.com

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