Il report della rete SIAS
Sicilia nella morsa di un’energia termica mai vista: agosto 2026 supera persino i picchi storici 2023
di Luigi Pasotti*
L’agosto 2026 ha concluso un’estate meteorologica iniziata per la Sicilia con un’illusione, quella che potesse durare l’andamento favorevole registrato nel mese di giugno e nella prima metà di luglio, quando l’anomalia termica sull’Isola era risultata la più modesta tra tutte le regioni italiane, producendo condizioni nel complesso gradevoli.
Dopo l’intensa e prolungata ondata di caldo di luglio invece, il mese di agosto è stato caratterizzato da permanenti condizioni di caldo ampiamente sopra la norma, culminate nella nuova violenta ondata di caldo della terza decade del mese, che ha definitivamente stravolto il volto dell’estate: mai in passato, nelle serie storiche note, nella terza decade erano stati registrati valori così diffusamente elevati.
La circolazione anticiclonica sul Mediterraneo
Responsabile di questo andamento è stata la circolazione anticiclonica sul Mediterraneo centro-occidentale, nella prima parte del mese attiva soprattutto tra la penisola iberica e la Sardegna, che ha mantenuto sulla Sicilia fino al giorno 20 temperature elevate ma con pochi isolati picchi superiori a 40 °C. Una lieve parvenza di normalità ha riguardato solo i giorni 18 e 19, per effetto di masse d’aria più fresca di origine nord-atlantica arrivate sul Tirreno.
La terza decade, con una nuova poderosa espansione del cuneo di alta pressione verso la Sicilia, è stata invece caratterizzata dall’afflusso di masse d’aria con temperatura di nuovo a tratti superiore a 28 °C alla quota di 850 hPa, che hanno prodotto diffusamente temperature superiori a 40 °C, tanto che in quella decade ben 68 delle 96 stazioni SIAS hanno superato tale soglia. La stazione con la massima altitudine ad aver toccato 40 °C è stata quella di Nicosia (EN), a quota 722 m s.l.m..

Figura 1: Scarti medi regionali di temperatura giornaliera nel mese di agosto 2026 rispetto alla Climatologia della Sicilia 1965-1994
La massima temperatura del mese è stata registrata sulla rete SIAS dalla stazione Lentini (SR) con 45,9 °C il giorno 28. La minima assoluta del mese, pari a 10,2 °C è stata registrata il giorno 14 dalla stazione Linguaglossa Etna Nord. Mai in precedenza, in tutti i mesi, la rete SIAS aveva registrato una minima regionale assoluta così elevata.
La stazione Palermo, con 30,45 °C, ha registrato la temperatura media mensile più elevata di tutta la Sicilia, oltre che della sua serie dal 2002, con uno scarto di +3,2 °C rispetto alla norma di agosto del periodo 2003-2022.
I bilanci mensili danno conto dell’eccezionalità del mese: con una temperatura media regionale stimata in 28,0 °C, il mese è risultato il mese più caldo mai registrato, non solo per il mese di agosto, ma per tutta la serie SIAS, superando il record di 27,7 °C registrato nel luglio 2023. Ben 63 stazioni su 96 hanno registrato il loro record di media mensile per tutta la serie.

Figura 2: Scarto medio regionale della temperatura media mensile da gennaio 2024 ad agosto 2026 rispetto alla norma 2003-2026 – Dati Rete stazioni SIAS
Sono stati superati i massimi precedenti indici anche per quasi tutti gli altri indicatori mensili:
– la media regionale delle minime assolute ha superato di oltre 1,5 °C il massimo valore precedente risalente all’agosto 2009;
– la media regionale delle medie delle minime ha superato di 0,9 °C il record appena stabilito nel mese precedente, il luglio 2026;
– la media regionale delle medie delle massime ha superato di 0,2 °C il record precedente risalente al luglio 2023;
solo la media regionale delle massime assolute, pari a 40,7 °C, non ha superato il record di 42,6 del luglio 2023, favorito a suo tempo dalla intensa avvezione al suolo che nel 2026 è stata invece relativamente debole.
Il quadro in cui si è sviluppato un andamento tanto anomalo dei valori atmosferici non può ignorare quelle che sono state le condizioni del mare. La temperatura superficiale del mare, in base ai dati delle boe di ISPRA e delle analisi da telerilevamento del sistema Copernicus, hanno registrato nel mese intorno alla Sicilia valori di 3-4 °C superiori alla norma del periodo, superando i 30 °C sul Mar Tirreno. Pur continuando i mari ad assorbire enormi quantità di energia termica, tali condizioni hanno contribuito a ridurre la capacità del mare di raffrescare le brezze diurne e le ore notturne lungo le coste.
Il mese ha messo in evidenza molto bene l’interdipendenza tra temperatura atmosferica e temperatura del mare, caratterizzato da un equilibrio che d’estate vede il mare come elemento che principalmente sottrae calore all’atmosfera sia sotto forma di calore sensibile che sotto forma di calore latente di evaporazione. Per un’isola circondata dal mare, tale equilibrio è fondamentale nel determinare il clima, ma appare oggi alterato dall’incapacità del mare a cedere all’atmosfera durante l’inverno il calore in eccesso, permettendo all’acqua di tornare a temperature nella norma all’inizio dell’estate successiva.
Gli indici climatici segnano l’eccezionalità
Riguardo alle temperatura massime, l’indice SU35, che esprime il numero di giorni dal 1° gennaio nei quali la massima supera 35 °C, come media delle stazioni SIAS, ha quasi eguagliato il record di 30,3 giorni registrato nel 2021. Tuttavia è molto interessante notare come sia la stazione di Palermo che quella di Catania abbiano superato il loro massimo valore precedente, con 27 giorni a Palermo e 28 giorni a Catania, evidenziando la minore capacità delle brezze nel 2026 ad attenuare le temperature sulla costa.
Anche l’indice SU40 del numero di giorni con temperatura superiore a 40 °C risulta, come media regionale, inferiore ai massimi del 2021, anno nel quale però già in giugno fu registrata un’ondata di caldo estrema che contribuì a raggiungere un numero così elevato. Anche per questo indice la stazione SIAS Palermo, con 6 giorni al 31/08, ha superato il massimo precedente di 5 giorni registrato nel 2007, come non è invece accaduto per la stazione SIAS Catania.

Figura 4: Indice SU35 “Giorni tropicali” – media regionale giorni dal 1/01 con temperatura massima superiore a 35 °C – Dati Rete stazioni SIAS

Figura 5: Indice SU35 “Giorni tropicali” – giorni dal 1/01 con temperatura massima superiore a 35 °C – Dati stazione SIAS Palermo

Figura 6: Indice SU35 “Giorni tropicali” – giorni dal 1/01 con temperatura massima superiore a 35 °C – Dati stazione SIAS Palermo

Figura 7: Indice SU40 “Giorni molto caldi” – media regionale giorni dal 1/01 con temperatura massima superiore a 40 °C – Dati Rete stazioni SIAS

Figura 8: Indice SU40 “Giorni molto caldi” – giorni dal 1/01 con temperatura massima superiore a 40 °C – Dati stazione SIAS Palermo

Figura 9: Indice SU40 “Giorni molto caldi” – giorni dal 1/01 con temperatura massima superiore a 40 °C – Dati stazione SIAS Catania
Tuttavia è per gli indici delle temperature minime che i massimi valori precedenti sono stati superati in modo talvolta sbalorditivo.
L’indice TR20 delle notti tropicali, corrispondente al numero di giorni in cui la minima è stata superiore a 20 °C, con il valore di 51 giorni come media regionale al 31/08 ha superato il massimo valore precedente del 2024, pari a 49 giorni. Si tratta di un valore sorprendente proprio perché fino a metà luglio l’estate non aveva fatto registrare anomalie particolarmente marcate rispetto alla norma, ma a partire da allora le notti tropicali hanno caratterizzato sulle coste praticamente tutte le notti.
Record per la stazione SIAS Catania
La stazione SIAS Palermo con le sue 81 notti tropicali al 31/08 non ha superato i record del 2003, del 2019 e del 2002 proprio a causa di un accumulo iniziato con un certo ritardo rispetto agli altri anni più caldi, mentre la stazione SIAS Catania con 75 notti tropicali ha superato il massimo precedente del 2024. Ma è l’indice TR25 delle notti super-tropicali (o equatoriali, secondo una nomenclatura equivalente), corrispondente al numero di giorni in cui la minima è stata superiore a 25 °C, a riservare le sorprese più notevoli: la media regionale dell’indice al 31/08, pari a 5,9 giorni, ha superato il massimo valore precedente di 4,3 giorni registrato nel 2007.
Spiccano, per il divario con i massimi valori precedenti, soprattutto il valore dell’indice della stazione SIAS Palermo, 43 giorni contro il massimo precedente di 12 giorni nel 2015, e quello della stazione SIAS Catania, 12 giorni contro il massimo precedente di 3 giorni nel 2023, valori che descrivono un’estate non semplicemente più calda rispetto ai precedenti valori estremi, ma dalle caratteristiche completamente diverse rispetto al clima dell’area.

Figura 10: Indice ETCCDI TR20 “Notti tropicali” – media regionale giorni dal 1/01 con temperatura minima superiore a 20 °C – Dati Rete stazioni SIAS

Figura 11: Indice ETCCDI TR20 “Notti tropicali” – giorni dal 1/01 con temperatura minima superiore a 20 °C – Dati Stazione SIAS Palermo

Figura 12: Indice ETCCDI TR20 “Notti tropicali” – giorni dal 1/01 con temperatura minima superiore a 20 °C – Dati Stazione SIAS Catania

Figura 13: Indice TR25 “Notti super tropicali” – media regionale giorni dal 1/1 con temperatura minima superiore a 25 °C – Dati Rete stazioni SIAS

Figura 14: TR25 “Notti super tropicali” – giorni dal 1/1 con temperatura minima superiore a 25 °C – Dati Stazione SIAS Palermo

Figura 15: TR25 “Notti super tropicali” – giorni dal 1/1 con temperatura minima superiore a 25 °C – Dati Stazione SIAS Catania
Una valutazione degli effetti di tale andamento sulle colture appare attualmente prematura. Secondo numerose segnalazioni un impatto non trascurabile è stato registrato in molte colture arboree soprattutto per lo stress fisiologico determinato dalla alte temperature, in alcuni casi anche in aree ben irrigate, tuttavia sia per l’uva da mosto e da tavola, che per l’olivo che per gli agrumi sarà necessario attendere la conclusione delle rispettive campagne di raccolta per comprendere l’effettivo impatto sulle rese e sulle caratteristiche qualitative della produzione ottenuta.
*Unità Operativa SIAS Sicilia Orientale
Immagine di copertina elaborazione con AI
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