Il decreto
Produzione agricola integrata, scorrimento totale della graduatoria per il bando
Il dipartimento dell’Agricoltura della Sicilia ha pubblicato il decreto che estende a 2.293 aziende le agevolazioni per le produzioni a basso impatto ambientale nel triennio 2025-2027 grazie a una rimodulazione economica.
In pratica, la Regione Siciliana azzera le esclusioni e finanzia l’intera platea dei richiedenti del bando sulla produzione integrata, ricevendo così i contributi previsti dal Pac 2023-2027, garantendo la transizione verso modelli colturali a basso impatto chimico per l’intero prossimo triennio.
L’intervento, rubricato come SRA 01-ACA 1 nell’ambito del Pac 2023-2027, sostiene le aziende che si impegnano in protocolli di produzione integrata. Tali pratiche mirano a una sensibile contrazione dell’uso di sostanze chimiche, favorendo la rigenerazione degli ecosistemi rurali. Il provvedimento si allinea rigorosamente agli obiettivi della Strategia nazionale per la mitigazione dei cambiamenti climatici, ponendo al centro della propria azione una gestione oculata e scientifica delle risorse acqua e suolo.
Rimodulazione delle risorse finanziarie regionali
Il limite strutturale della dotazione originaria è stato superato attraverso una complessa manovra di bilancio. Inizialmente, la disponibilità di 23 milioni di euro avrebbe consentito di soddisfare appena 908 domande all’anno, lasciando fuori oltre la metà dei richiedenti. L’amministrazione regionale ha risposto con una rimodulazione dei fondi che garantisce l’ammissione al pagamento per tutte le istanze che supereranno l’istruttoria tecnica.
La certezza del finanziamento non riguarda soltanto l’annualità in corso, ma si estende per l’intera vigenza del bando, ovvero il triennio 2025-2027. Questa continuità economica è ritenuta indispensabile per permettere alle imprese di pianificare investimenti tecnologici e agronomici sul lungo periodo, sottraendo le aziende all’incertezza della turnazione dei contributi.
Verifiche istruttorie e consultazione online
Il processo amministrativo entra ora nella fase del controllo finale sui requisiti dichiarati. L’elenco delle domande, processate attraverso il Sistema informativo agricolo nazionale (Sian), è già consultabile sul portale istituzionale della Regione Siciliana. Ogni singola pratica sarà sottoposta ai controlli di rito per certificarne la regolarità prima dell’erogazione definitiva dei contributi.
La trasparenza del processo assicura agli operatori la possibilità di monitorare in tempo reale l’avanzamento della propria posizione. Con questo atto, la Regione non solo incrementa la massa critica delle superfici coltivate in regime di sostenibilità, ma consolida la competitività del marchio Sicilia sui mercati internazionali, dove la certificazione della riduzione degli input chimici rappresenta ormai un requisito d’accesso non negoziabile.
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