Bandi e decreti
Ciclone Harry, nuovi fondi regionali e statali per rilanciare pesca e agricoltura
Nuove risorse per il comparto ittico e il via libera agli interventi straordinari dello Stato segnano un nuovo passaggio nella gestione delle conseguenze provocate dal ciclone Harry in Sicilia. La Regione mette a disposizione un ulteriore milione di euro per i consorzi della pesca, mentre il Ministero dell’Agricoltura ha formalizzato gli strumenti di sostegno destinati alle aziende agricole, ittiche e dell’acquacoltura danneggiate dagli eventi meteorologici di inizio anno.
Risorse per le marinerie
L’avviso pubblicato dal Dipartimento regionale della Pesca mediterranea destina un milione di euro del Fondo di solidarietà della pesca e dell’acquacoltura ai consorzi che gestiscono luoghi di sbarco, aree di vendita e mercati ittici danneggiati dal ciclone. Il contributo massimo previsto è pari a 300 mila euro per ciascun beneficiario.
Le somme potranno essere utilizzate per il ripristino degli immobili e per l’acquisto di arredi, macchinari e attrezzature, a condizione che venga accertato il nesso diretto tra i danni subiti e l’evento calamitoso. L’intervento punta a ripristinare i principali canali di commercializzazione del pescato, compromessi dalle conseguenze del maltempo e con effetti diretti sui redditi delle imprese.
“Si tratta di un aiuto concreto per il settore ittico, che consentirà alle imprese di superare le difficoltà derivanti dal ciclone e di riprendersi, il più rapidamente possibile, dalle perdite economiche”, ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, allo sviluppo rurale e alla pesca, Luca Sammartino.
Le domande dovranno essere trasmesse tramite posta elettronica certificata utilizzando la modulistica allegata all’avviso regionale. La scadenza è fissata al 30 giugno.
Intervento del ministero
Parallelamente, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha firmato i decreti che attivano formalmente gli interventi del Fondo di solidarietà nazionale per le aziende agricole, della pesca e dell’acquacoltura colpite dal ciclone Harry.
Il provvedimento recepisce la proposta avanzata dalla Regione Siciliana per il riconoscimento dell’eccezionalità dei danni causati dal fenomeno atmosferico che ha interessato l’Isola tra il 17 gennaio e il 17 febbraio. La misura consente l’accesso agli strumenti di sostegno previsti dalla normativa nazionale per fronteggiare i danni strutturali e produttivi subiti dalle imprese.
L’ordinanza interessa l’intero territorio regionale. Gli indennizzi riguardano infatti le città metropolitane di Palermo, Catania e Messina, oltre alle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani, dove le precipitazioni e le condizioni meteorologiche avverse hanno provocato danni alle colture e alle infrastrutture aziendali.
Scadenze e procedure
L’assessorato regionale all’Agricoltura evidenzia che il percorso è il risultato di un’azione coordinata tra amministrazione regionale e Governo nazionale, con l’obiettivo di garantire la continuità delle filiere agroalimentari e favorire la ripresa delle attività economiche colpite.
Le imprese interessate dovranno presentare le richieste di accesso ai benefici entro 45 giorni dalla pubblicazione dei decreti nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. Il termine è perentorio e rappresenta una condizione essenziale per l’ammissibilità delle istanze.
Per semplificare le procedure, le aziende potranno affidare la trasmissione delle domande ai Centri di assistenza agricola, i CAA. Nei prossimi giorni l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, AGEA, metterà inoltre a disposizione i modelli precompilati destinati ad accelerare la verifica dei requisiti e la successiva erogazione delle risorse. L’obiettivo dichiarato è ridurre i tempi amministrativi e consentire alle imprese siciliane di accedere più rapidamente ai sostegni economici previsti dopo uno degli eventi meteorologici più rilevanti registrati sull’Isola nei primi mesi dell’anno.
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