Terrà

Il progetto COR.AS.HER
Latte d’asina avanti tutta, nuovi mercati per consumatori “speciali”

di Catia Pasta

Incentivare la produzione di latte d’asina di qualità da razza autoctona, un alimento di nicchia di elevato valore nutraceutico; promuovere la crescita dei rispettivi mercati e favorire così l’economia delle industrie di produzione, di trasformazione e commercializzazione con importanti ricadute economiche sull’intero territorio siciliano. E’ questo l’obiettivo del progetto COR.AS.HER finanziato con i fondi dell’Unione Europea – FEASR e della sottomisura 16.1 del PSR Sicilia 2014-2020 (“Strategie di Innovazione per la Valorizzazione del Latte d’Asina Siciliano”). Dunque, incentivare la produzione di latte di asine autoctone siciliane, a sostegno delle piccole realtà zootecniche rurali, e di creare un nuovo mercato per il latte d’asina in Sicilia è tra gli obiettivi principali del progetto. Iniziativa che rientra nelle politiche d’interesse nazionale e internazionale a sostegno della biodiversità zootecnica, attraverso la tutela delle razze asinine autoctone in via di estinzione e che punta, tra l’altro, a potenziare la produzione di latte d’asina, al fine di rispondere ai bisogni dei consumatori con esigenze “speciali”.

Il latte d’asina per la sua composizione chimica è adatto per tutte le fasce di età, valido integratore alimentare di proteine ad alto valore biologico, vitamine, calcio e sieroproteine immuno-modulanti/ stimolanti come il lisozima. L’innovazione principale del progetto è quella di conferire al latte d’asina un valore economico aggiunto con la realizzazione di latte fresco pastorizzato e di un integratore alimentare immuno-modulante/stimolante a base di latte liofilizzato con aggiunta di Opuntia ficus e uva. Tra gli obiettivi fondanti del progetto il miglioramento della qualità del latte degli asini, che è strettamente legato alla gestione degli impianti di mungitura. A differenza dei grandi e piccoli ruminanti, esistono pochissimi lavori scientifici sulla mungitura meccanica degli asini. Una delle fasi importanti del progetto è stata la rilevazione sulla gestione degli impianti di mungitura presso le aziende partners e non solo per migliorare la produzione del latte da un punto di vista qualitativo, ma anche per gli effetti che si hanno sulla salute delle mammelle e sulla produttività dell’animale.

Tra le aziende selezionate solo due presentavano strutture simili. Entrambe le realtà produttive erano dotate di una sala di mungitura con tubi in ferro, simile alle sale utilizzate per le bovine da latte e di un impianto di mungitura di tipo mobile a carrello. In una terza azienda l’impianto di mungitura era composto semplicemente da un secchio con un gruppo/pulsatore, stavolta simile a un impianto per ovini ma con 12 poste a spina di pesce. In tutti gli impianti di mungitura, attraverso il progetto COR.AS.HER, è stato effettuato un controllo statico avvalendosi dell’innovativa strumentazione Vadia® (Vacuum Diagnostic). Questa strumentazione elettronica, con sistema wireless, è in grado di valutare e calcolare i livelli di vuoto in quattro punti differenti del gruppo prendi capezzoli.

Valutare il vuoto di mungitura è molto importante poiché, qualora non sia entro determinati range, comporta un danneggiamento dell’orifizio (capezzolo) della mammella, e induce l’animale a non rilasciare facilmente il latte. Attraverso questa strumentazione, sono stati rilevati presso le aziende dei vuoti di mungitura molto difformi tra di loro. Quindi per rendere le aziende comparabili tra loro, si è cercato di adattare i singoli impianti di mungitura alle realtà aziendali (produzione media, genetica, condizioni ambientali, stadio di lattazione). Da qui sono stati proposti e realizzati degli interventi per la regolazione del corretto vuoto di mungitura, seguendo le linee guida dell’ISO 6690. Gli interventi in alcune aziende hanno portato alla velocizzazione della mungitura senza danneggiare la salute della mammella.

Non stressare gli animali durante le fasi di produzione, mantenendoli in buono stato di salute, ne garantisce un miglioramento sia in termini qualitativi che quantitativi. Il progetto, oggi in uno stato avanzato delle sue attività, apporterà, grazie alla sinergia dei partners nella messa a punto delle azioni di progetto, benefiche ricadute a livello socio-economico sul territorio siciliano. Ricadute sia per l’immissione sul mercato di una nuova linea di prodotti funzionali di elevato valore nutraceutico che per l’incremento dell’impiego delle risorse umane lungo la filiera.

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