Terrà

La Sicilia a Golosaria di Milano, allo stand uno speciale di Papillon sull’Isola

Debutta a Golosaria il numero speciale di Papillon dedicato alla Sicilia che potrete leggere in versione sfogliabile e trovare durante la manifestazione in formato cartaceo. Si tratta di un approfondimento dedicato all’agricoltura siciliana e ai giovani che hanno avuto il coraggio e la lungimiranza di fare impresa nella parte più interna dell’isola e che ora stanno portando nuove occasioni di sviluppo e di lavoro. La copia cartacea sarà invece distribuita ai soci dell’associazione Club di Papillon e ai visitatori dello stand della Regione Siciliana a Golosaria dal 5 al 7 novembre.

Realizzato dalla redazione di Papillon in collaborazione con l’Assessorato dell’Agricoltura della Regione Siciliana, raccoglie 50 case history che sono anche un percorso tra le eccellenze enogastronomiche della regione. Il viaggio compiuto dalla redazione di Papillon tocca tutte le provincie siciliane e soprattutto mette in evidenza come proprio l’agricoltura stia diventando il motore turistico ed economico delle zone rurali più interne. Soprattutto – ed è un’altra bella peculiarità di questa terra – la rinascita agricola prende le mosse proprio dai più giovani che sfruttando le potenzialità del Programma di Sviluppo Rurale hanno innovato le aziende di famiglia. Nei vari capitoli scopriremo insieme il mondo dei grani antichi e degli aranceti millenari, ma anche le uve autoctone, dal frappato al catarratto all’inzolia fino alle DOP dell’olio extravergine di oliva.

E poi ancora i formaggi tradizionali oggetto di una riscoperta, quale ad esempio la Vastedda del Belice o il Caciocavallo Palermitano, e salumi dall’autoctono Suino Nero dei Nebrodi capaci di rivaleggiare con le pregiate carni iberiche. Poi c’è la parte più innovativa che vede da un lato le nuove colture, come mango e avocado, e dall’altro la riscoperta di alcune antiche varietà che risultano più resilienti ai cambiamenti climatici come il pomodoro siccagno. Infine per ogni azienda viene descritta la parte di ospitalità che spazia dall’accoglienza in azienda a una struttura ricettiva sempre più professionale. Si scopre così la bellezza della Sicilia dell’interno, un territorio meno battuto dalle rotte turistiche, ma ricco di fascino e di pregi architettonici e culturali da scoprire e riscoprire. Un territorio quotidianamente alle prese con lo spopolamento e, in estate, la piaga degli incendi, ma che grazie a questi giovani può diventare – parafrasando una di loro – “un’oasi”. (Fabio Molinari)

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