Terrà

Il Parco delle Madonie sperimenta il modello di escursione per ipovedenti e non vedenti

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Riccardo Sabatino condurrà il 4 settembre il nuovo trekking sensoriale sul sentiero Natura Fratel Biagio Conte a Portella Colla, nel Parco delle Madonie. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Onlus di Enna, replica la prima edizione dello scorso maggio per ampliare l’accesso alla rete sentieristica regionale alle persone con disabilità visiva.

Sicurezza e percezione plurisensoriale

La conduzione del gruppo sarà affidata congiuntamente all’organizzatore, anch’egli ipovedente, e a una guida escursionistica ambientale qualificata. La presenza della figura professionale garantisce gli standard di sicurezza lungo il tracciato montano, mentre la mediazione dell’promotore dell’iniziativa si concentra sul recupero dei punti di riferimento non visivi: mappa acustica del bosco, riconoscimento olfattivo della flora e percezione tattile del terreno. Il percorso è aperto anche a partecipanti vedenti per incentivare la condivisione delle tecniche di orientamento.

Ippoterapia e battesimo della sella

Il programma della giornata integra l’attività motoria con un modulo dedicato all’avvicinamento al cavallo. I partecipanti affronteranno un battesimo della sella con l’esemplare Sirìa, basato sul contatto fisico diretto e sulla comunicazione non verbale con l’animale. L’interazione con il cavallo costituisce un tassello specifico dei progetti curati dall’escursionista siciliano, orientati all’utilizzo degli animali nell’assistenza alla mobilità e nello sviluppo della fiducia personale in ambienti naturali non strutturati.

L’accessibilità nei parchi regionali

L’appuntamento di Portella Colla si inserisce nella serie di progetti volti a trasformare il Parco delle Madonie in un polo di sperimentazione per il turismo accessibile in Sicilia. Non sono stati ancora resi noti i dettagli relativi al numero massimo di partecipanti ammessi e alle specifiche tecniche sulla pendenza del tracciato. Il modello dell’escursionismo adattato mira alla progressiva eliminazione delle barriere fruitive nei parchi naturali dell’isola, coordinando associazioni di categoria e guide professioniste.

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