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Dati per provincia
Peronospora, la Sicilia in ginocchio: oltre 350 milioni di danni

Il 2023, sui campi di uva da tavola e da mosto, sarà ricordato come l’annus horribilis, quello in cui i vigneti sono stati letteralmente presi d’attacco dalla peronospora larvata, più che un fungo della vite un vero e proprio killer delle piante.

A causarne il suo sviluppo le temperature anomale che hanno riguardato la Sicilia tra la primavera e l’estate, caratterizzata da un andamento meteorologico fortemente anomalo dal punto di vista termico e pluviometrico. La stagione estiva, iniziata infatti in sottotono, dalla fine di giugno in poi ha fatto registrare temperature così straordinarie, fino ad arrivare a quelle storiche del 26 luglio scorso, creando le condizioni perfette per il proliferare della peronospora, una malattia troppo citata nelle campagne siciliane negli ultimi mesi.

Questo prolungato periodo di calore ha avuto gravi conseguenze agronomiche e fisiologiche sulle colture della regione, in particolare nei vigneti, dove la peronospora larvata ha colpito i grappoli in fase di accrescimento.

Il patogeno responsabile della devastazione estiva è stato un organismo microscopico che si è manifestato come una presenza oleosa sulle foglie, che presto hanno presentato macchie gialle o marroni, che hanno determinato la morte della pianta e danni ingentissimi, tanto da fare si che la Regione siciliana corresse ai ripari dichiarando lo stato di calamità dopo avere fatto la conta dei danni che parla di un danno accertato dagli Ispettorati provinciali dell’agricoltura che supera i 351 milioni di euro e che riguardano nello specifico le province di Palermo, Catania, Trapani, Agrigento, Caltanissetta e Ragusa, secondo la distribuzione a seguire.

Agrigento

Le abbondanti precipitazioni in maggio hanno favorito la propagazione della peronospora della vite, causando danni significativi alle produzioni. Gli attacchi sono stati più gravi nei vigneti condotti con il metodo biologico, con perdite medie del 75% per i vigneti da mosto e del 40% per i vigneti da tavola. Il danno totale alle produzioni di uva da vino in provincia di Agrigento è stato stimato in €161.523.480,00.

Caltanissetta

Anche in provincia di Caltanissetta, le aziende agricole hanno subito danni alle produzioni viticole a causa della peronospora. Le perdite variano tra il 40% e il 50%, con alcune aree potenzialmente danneggiate in misura superiore. Il danno è stato aggravato dal fatto che gli attacchi della peronospora sono stati irregolari nei vigneti. Il danno totale è stato quantificato in € 1.703.760,00.

Catania

Le precipitazioni abbondanti e persistenti in maggio e giugno hanno causato danni significativi alle produzioni viti-vinicole. Gli attacchi di peronospora sono stati particolarmente dannosi nelle pendici dell’Etna e nell’area del Calatino. Le perdite di produzione di uva da vino sono state stimate intorno al 70-90% per alcune varietà. Il danno totale alle produzioni di uva da vino in provincia di Catania è stato stimato in € 16.830.000,00.

Palermo

Anche in provincia di Palermo, le abbondanti precipitazioni in maggio e giugno hanno favorito la diffusione della peronospora della vite, causando danni rilevanti alle produzioni. Le perdite di produzione di uva da vino sono state stimate intorno al 75% per i vigneti da mosto e al 40% per i vigneti da tavola. Il danno totale alle produzioni di uva da vino in provincia di Palermo è stato stimato in € 79.021.800,00.

Ragusa

Anche la provincia di Ragusa ha subito danni significativi alle produzioni viti-vinicole a causa della peronospora. I danni alla produzione variano dal 70% al 90% a seconda delle varietà coltivate. In alcuni vitigni, come lo Zibibbo e la Malvasia, i danni alla produzione sono stati particolarmente gravi. Il danno totale alle produzioni di uva da vino in provincia di Ragusa è stato quantificato in € 11.212.000,00.

Trapani

In provincia di Trapani, le abbondanti precipitazioni e le temperature anomale hanno causato danni significativi alle produzioni viti-vinicole. Gli attacchi di peronospora hanno portato a una perdita stimata del 50% della produzione. Il danno totale alle produzioni di uva da vino in provincia di Trapani è stato stimato in € 80.820.000,00. Le richieste di assistenza includono sostegno finanziario per coprire i costi delle perdite subite, assistenza per la gestione delle malattie delle piante e misure di mitigazione del cambiamento climatico per affrontare situazioni meteorologiche estreme. La situazione sottolinea l’importanza di adottare strategie di adattamento al cambiamento climatico nel settore agricolo e vinicolo in tutta la regione siciliana.

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