Terrà

Dal carcere borbonico al laboratorio del gusto: la Sicilia rurale si racconta con miele e ricotta

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Nel cuore della Sicilia, il Castello Normanno di Paternò (Catania) – già carcere borbonico – ospita la 49ª ‘Sagra della ricotta e dei formaggi’. Per tre giorni, dal 24 al 26 aprile 2026, l’evento si arricchisce di un programma parallelo intitolato “Festa dei sapori e dei saperi”, con mostre, laboratori gratuiti sul miele e un focus sui fermentati e distillati.

Il Castello Normanno e le sue mura

L’edificio che ospita la manifestazione è lui stesso un pezzo di storia siciliana. Costruito dai Normanni nell’XI secolo, divenne in epoca borbonica carcere. Oggi, quella funzione detentiva è stata sostituita da una vocazione culturale. La scelta di tenere qui laboratori e mostre sul miele e sulla ricotta non è casuale. Il legame tra produzioni agroalimentari e luoghi di potere o di pena è tema ricorrente nell’isola. Ma l’attenzione, in questa 49ª edizione, è rivolta soprattutto al ruolo delle api. L’apicoltura siciliana, tradizionalmente familiare, vive una fase di rinnovamento. Le sfide sono molte: cambiamenti climatici, pesticidi, spopolamento rurale. Tuttavia, iniziative come questa, finanziate dall’Ocm Miele – il fondo europeo per il settore apistico – provano a invertire la rotta.

Mostre, degustazioni e laboratori gratuiti

Il programma della “Festa dei sapori e dei saperi” è fitto. Si parte con la mostra fotografica “I Tesori dell’Alveare”, che documenta la vita nell’arnia. Accanto, l’esposizione “Apicoltura siciliana tra tradizione e modernità” mette a confronto attrezzi antichi e tecnologie contemporanee. Un tocco artistico arriva da Rami Calò, con il percorso pittorico “Con altri occhi – Ciò che ho imparato dalle api”.

Ma il cuore divulgativo sono i laboratori gratuiti. “I mille millefiori di Sicilia” introduce all’analisi sensoriale dei mieli. “Cosa ci raccontano le api” combina informazione e degustazione. Sabato 25 aprile, un focus specifico su fermentati e distillati di miele apre le porte a sperimentazioni meno note. Tutte le attività sono curate dall’Associazione Regionale Apicoltori Siciliani (Aras) e rientrano nelle iniziative finanziate dall’Ocm Miele. La partecipazione è gratuita ma, avverte l’organizzazione, i posti sono limitati. La prenotazione è obbligatoria.

Durante i tre giorni sarà attivo il Beeinfopoint, uno spazio informativo dedicato al mondo delle api e ai prodotti dell’alveare. Qui i visitatori potranno ottenere materiali, porre domande agli esperti e approfondire le tematiche trattate nei laboratori. Per informazioni e prenotazioni si rimanda al sito www.beediniagricultura.it.

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