San Mauro Castelverde chiama i cittadini a una coreografia collettiva per raccontare il borgo
San Mauro Castelverde si prepara a trasformarsi in un palcoscenico diffuso. L’iniziativa “Dance Hall”, in programma sabato 18 aprile alle ore 18:00 nella piazza principale, nasce con un obiettivo preciso: costruire un video promozionale del borgo attraverso una coreografia collettiva. Il progetto punta sulla partecipazione diretta, senza selezioni né competenze richieste. I movimenti saranno semplici, pensati per essere replicati da chiunque, indipendentemente dall’età o dall’esperienza.
L’impostazione è inclusiva. Bambini, adulti e anziani vengono chiamati a condividere uno spazio e un tempo comuni, trasformando la performance in un momento di aggregazione. Non si tratta solo di danza, ma di un dispositivo sociale che mette al centro la presenza. Il traguardo dichiarato è raggiungere almeno cento partecipanti. Un numero simbolico, utile a restituire visivamente l’idea di comunità.
Le tappe verso l’evento finale
Il percorso che conduce all’appuntamento pubblico è scandito da due momenti preparatori. Il primo è fissato per venerdì 17 aprile alle ore 21:00, con prove in palestra. Il secondo si svolgerà direttamente in piazza sabato 18 aprile, dalle ore 16:00 fino all’inizio della performance.
Queste fasi intermedie hanno una funzione operativa e sociale. Servono a familiarizzare con i movimenti, ma anche a creare coesione tra i partecipanti. L’apprendimento diventa occasione di incontro. Il linguaggio coreografico, essenziale e ripetitivo, è pensato per facilitare l’adesione e ridurre le distanze tra i diversi gruppi coinvolti.
Promozione e identità territoriale
Lo slogan “Partecipa. Divertiti. Fai parte del video” sintetizza l’impostazione dell’iniziativa. Il coinvolgimento diretto non è accessorio, ma strutturale. La promozione del territorio passa attraverso il racconto costruito dagli stessi abitanti.
In questo senso, “Dance Hall” si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione. L’evento fa parte del programma “Ora si cunta – Storie, voci, teatro”, legato al progetto “Borgo Vivo: dal mandamento al cambiamento”. Un intervento sostenuto dalla Linea B del bando PNRR “Attrattività Borghi”.
La scelta di un linguaggio contemporaneo, come la performance partecipata e il video, risponde all’esigenza di rendere il borgo riconoscibile anche al di fuori dei circuiti tradizionali. Non solo memoria e tradizione, ma produzione di nuove immagini. La comunità diventa soggetto narrante, non più semplice destinataria di politiche culturali.
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