Terrà

Il progetto Anacoal
Prodotti officinali sempre più richiesti, la Sicilia ancora prima in Italia

di Carmelo Dovara*

La domanda di prodotti officinali presenta un trend crescente, come dimostrato dall’aumento delle superfici. Tale aumento vede protagonista la Sicilia che, con 485 aziende e 303,8 ha, si colloca al primo posto in Italia per numero di aziende e al sesto posto per superficie investita. Il ruolo dell’Isola è molto importante, grazie alla sua biodiversità e all’elevata presenza di specie autoctone ed endemiche, fra cui numerose di interesse aromatico e/o officinale. Sono specie spesso presenti all’interno di aree della Rete Natura 2000 che in Sicilia incide per il 22,7% della superficie regionale, per cui occorre limitarne la raccolta in natura e favorirne la coltivazione. La possibilità di chiudere la filiera a livello aziendale, ottenendo prodotti officinali immediatamente utilizzabili e più standardizzabili, può consentire di trovare nuovi spazi sul mercato e di migliorare gli esiti economici delle produzioni.

Origano

Da qui il progetto Produzione di aromi naturali per la conservazione degli alimenti (ANACOAL) finanziato a valere sulla sottomisura 16.1 “Sostegno per la costituzione e la gestione dei gruppi operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura” del PSR Sicilia 2014-2022. Un progetto che si propone di introdurre in coltura alcuni genotipi della flora siciliana (origano, timo arbustivo e rosmarino), dotati di interessanti caratteristiche officinali, per definirne le esigenze colturali, esaltarne le proprietà antiossidanti e antimicrobiche e stabilizzarne la composizione chimica, in vista di un loro impiego nella conservazione di alimenti. In particolare, ci si propone di chiudere la filiera con la messa a punto di tecniche di estrazione più efficienti e caratterizzate da ridotti consumi idrici ed energetici e di valutare le modalità di impiego degli oli essenziali e degli idrolati per la conservazione degli alimenti e la disinfestazione sostenibile delle superfici destinate alla lavorazione di alimenti stessi. Ciò anche per rispondere alle esigenze del mercato sempre più attento alle caratteristiche degli alimenti e alla loro salubrità.

PROGETTO ANACOAL

Capofila Exentia Società Agricola
Partner Az. Agricola di Salvatore Lanteri; Az. Agricola di Gaetano Ciotta; Az. Agricola di Roberto Lombardo; Az. Agricola di Gabriele Giuseppe Caramazza; Società NEWPHARM S.r.l.; Di3A, Università di Catania; Università di Teramo; Innovation Broker: Dott. Agr. Carmelo Dovara; Diffusione e divulgazione: CSEI Catania

Il progetto

Obiettivi Mettere a coltura chemiotipi diversi delle specie individuate e caratterizzarne il profilo aromatico dell’estratto; definire l’influenza di regimi idrici limitanti sulle caratteristiche del prodotto; mettere a punto tecniche più efficienti di estrazione, per aumentare la concentrazione degli idrolati, contenere i consumi di acqua e di energia; valutare in vitro l’efficacia antimicrobica di aromi naturali su microrganismi alteranti e patogeni; applicare gli aromi ottenuti per la conservazione e la protezione, da microrganismi patogeni e insetti infestanti, di alimenti di diversa origine, con particolare riferimento alle cereali.

Descrizione delle azioni Individuazione di genotipi interessanti delle specie selezionate e determinazione del loro profilo aromatico; messa a punto della fase di propagazione e impianto; determinazione di protocollo di coltivazione più funzionali ad esaltare il profilo aromatico delle piante; messa a punto dei metodi estrattivi; valutazioni in vitro dell’efficacia antimicrobica di aromi naturali su microrganismi alteranti e patogeni; applicazione di aromi su alimenti di diversa origine e su superfici destinate alla lavorazione di alimenti; acquisizione del formulato e distribuzione dello stesso sul mercato. Divulgazione dei risultati.

Chiodi di garofano

Innovazioni Innovazioni di prodotto: introduzione in coltura di nuove specie e/o genotipi per ottenere prodotti officinali con caratteristiche standardizzate e di migliore qualità. Innovazioni di processo: messa a punto idonei metodi di coltivazione, in grado di valorizzare terreni marginali e risorse limitanti per la Sicilia (quali quelle idriche); validazione di tecniche estrattive dei principi attivi di piante officinali a più bassa temperatura, per migliorare le caratteristiche del prodotto e le performance energetiche ed economiche del processo di estrazione. Innovazioni organizzative: connessioni più strette, fra soggetti pubblici detentori dell’innovazione, aziende agricole leader e tipiche dei comprensori marginali e aziende utilizzatrici dei prodotti ottenuti. Innovazioni di mercato: disponibilità di nuovi prodotti per le industrie di conservazione degli alimenti.

*Innovation Broker

©RIPRODUZIONE RISERVATA





Vuoi ricevere gli aggiornamenti di Terrà per email?

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Post a Comment