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Il bando
Fondo da cinque milioni di euro, Sammartino rilancia gli interventi contro la siccità

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La Regione Siciliana avvia un programma di contributi destinato alle imprese agricole dell’isola per finanziare interventi strutturali contro la scarsità idrica, con una dotazione complessiva di 5 milioni di euro. L’iniziativa, pubblicata in Gazzetta ufficiale, punta a rafforzare la capacità di gestione delle risorse idriche attraverso laghetti aziendali e mini impianti di dissalazione, strumenti considerati essenziali in una fase segnata da prolungate ondate di siccità.

L’avviso pubblico emanato dal Dipartimento regionale dell’Agricoltura introduce un sistema di incentivi rivolto alle aziende agricole siciliane per prevenire gli effetti della crisi idrica, sempre più frequente e incisiva sul comparto produttivo. Il provvedimento, operativo da oggi, prevede contributi in conto capitale per la realizzazione di sistemi integrati di gestione dell’acqua, con l’obiettivo di aumentare la resilienza delle imprese e ridurre l’impatto delle emergenze climatiche.

Strumenti previsti e criteri di finanziamento

Il bando consente di recuperare acque salmastre o non idonee all’uso agricolo, rendendole utilizzabili attraverso mini dissalatori. Sono inoltre finanziabili laghetti aziendali destinati alla raccolta delle acque meteoriche, considerati fondamentali per garantire riserve nei periodi di maggiore stress idrico. Il contributo regionale coprirà il 70% delle spese ammissibili, mentre il restante 30% dovrà essere cofinanziato dalle imprese. L’importo massimo erogabile è fissato a 200 mila euro per singolo intervento, con priorità alle aziende che operano in aree particolarmente esposte alla siccità.

Luca Sammartino, assessore Agricoltura Regione Siciliana

Contesto climatico e impatto sul settore

La misura arriva in un momento in cui la Sicilia registra livelli di precipitazioni inferiori alla media storica e una crescente pressione sulle infrastrutture irrigue. Negli ultimi anni, la riduzione delle risorse idriche ha inciso sulla produttività agricola, con ripercussioni economiche rilevanti per filiere strategiche come agrumicoltura, viticoltura e zootecnia. L’iniziativa regionale si inserisce in un quadro più ampio di interventi per la gestione sostenibile dell’acqua, tema centrale nelle politiche agricole europee e nei programmi di adattamento ai cambiamenti climatici.

L’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, definisce il provvedimento “un aiuto concreto per i nostri imprenditori”, sottolineando che i nuovi strumenti “consentiranno di creare laghetti aziendali e mini dissalatori”. Sammartino parla di “un segnale deciso” da parte del governo regionale, che punta a sostenere un comparto considerato strategico per l’economia dell’isola. La scelta di finanziare tecnologie di recupero e trattamento delle acque risponde alla necessità di ridurre la dipendenza da fonti idriche tradizionali e di favorire soluzioni autonome nelle aziende.

Procedure

Le domande dovranno essere inviate Le domande dovranno essere inviate via Pec entro sessanta giorni dalla pubblicazione dell’avviso. Il documento è disponibile sul portale istituzionale della Regione Siciliana, dove sono indicati requisiti, modalità di partecipazione e criteri di valutazione. L’iniziativa potrebbe rappresentare un primo passo verso un piano più ampio di infrastrutturazione idrica, in linea con le strategie nazionali di adattamento climatico e con le richieste delle organizzazioni agricole, che da tempo sollecitano interventi strutturali per fronteggiare la crisi idrica.

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