Terrà

Il report Sias
Dalle piogge record di agosto alle sfide per l’agricoltura: occhi puntati sull’autunno per resa agrumi e olivi

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di Luigi Pasotti*

Il mese di agosto ha visto in Sicilia lo sviluppo di un copione inverso a quello normalmente atteso: anziché mantenere condizioni stabili fino a Ferragosto e poi sviluppare episodi di instabilità nella seconda parte del mese, è stata invece la prima parte del mese a mantenere una notevole vivacità dell’atmosfera. Le prime due decadi del mese hanno infatti visto la circolazione anticiclonica sul Mediterraneo occidentale pulsare mantenendo il suo asse orientato dal Maghreb verso Nord-Est, proteggendo il Mediterraneo centro-meridionale dalle perturbazioni atlantiche ma favorendo anche la discesa sul bordo dell’anticiclone di correnti in quota dai Balcani non esattamente fresche, ma sufficienti ad attivare nelle aree interne attività convettiva ad evoluzione diurna per l’elevata differenza tra le temperature al suolo e in quota.

Questo ha permesso di osservare eventi piovosi nelle aree interne dal giorno 1 al giorno 20 ininterrottamente, tutti i giorni, a volte con fenomeni relativamente diffusi, a volte su porzioni molto piccole del territorio, tanto da sfuggire al monitoraggio della rete SIAS, come avvenuto nei giorni 11 e 20. Principalmente gli eventi hanno interessato le aree iblea ed etnea nel settore orientale, il Calatino e l’area erea nel settore centrale, l’area sicana nel settore occidentale.
Solo il 18 i fenomeni hanno avuto una genesi in parte diversa, per il veloce passaggio di una linea temporalesca creata dal temporaneo arrivo di più fresca aria Nord-atlantica.

Figura 1 – Precipitazioni totali mensili agosto 2026 in Sicilia. Dati Rete SIAS

Nel periodo sono stati numerosi gli eventi a carattere di nubifragio, isolati e talvolta associati a grandine, come è accaduto ad esempio il giorno 6 sui crateri sommitali dell’Etna, visibilmente imbiancati, o il 13 a Maniace (CT). L’accumulo giornaliero maggiore sulla rete SIAS è stato registrato dalla stazione Modica (RG) il giorno 16 con 69 mm (intensità 49 mm/h), non lontano dalla località Frigintini, dove nelle stesse ore si è sviluppata una tromba d’aria che localmente ha causato qualche danno.

La rete DRPC ha registrato, tra i fenomeni degni di nota, accumuli di 57,1 mm il giorno 6 a Sperlinga, di 83,7 mm a Grammichele e di 53,2 mm alla stazione Imera Merid. a Petralia il 9, di 65,2 mm a Palagonia il 14. Le aree costiere solo raramente sono state interessate dagli eventi, proprio per la loro tipologia legata al riscaldamento dei bassi strati dell’atmosfera non mitigati dalle brezze marine. Sulla rete SIAS il massimo accumulo mensile è stato registrato dalla stazione Linguaglossa Etna Nord (CT) con 121,2 mm. La stessa stazione ha registrato anche il massimo numero mensile di giorni piovosi, pari a 8, alla pari con la stazione Palazzolo Acreide (SR).

Il numero medio regionale di giorni piovosi è risultato di 1,8 giorni, superiore al valore normale che è pari a 1,4. La precipitazione media regionale mensile risulta pari a 17 mm contro un valore normale pari a 12 mm per il periodo 2003-2022, con un surplus localmente importante ma in genere di scarso significato pratico, anche se talvolta le piogge hanno generato modesti deflussi verso alcuni invasi.

L’estate meteorologica si conclude con un piccolo surplus pluviometrico nelle aree interne e con un piccolo deficit nelle aree costiere, in entrambi i casi poco significativi rispetto ai bilanci pluviometrici di medio termine, che restano positivi grazie alle piogge invernali. I mesi autunnali saranno decisivi nel determinare l’evoluzione delle condizioni in cui si troveranno i suoli e le colture in fase di maturazione e raccolta, come oliveti e agrumeti, in un contesto nel quale la regolarità delle piogge appare più importante che in passato, vista la mutata influenza delle temperature su evaporazione ed evapotraspirazione.

Figura 2 – Scarto medio mensile regionale in valore assoluto (mm) delle precipitazioni mensili del periodo gennaio 2024 – agosto 2026 rispetto alla norma 2003-2022. Dati Rete SIAS

Figura 3 – Precipitazioni cumulate progressive dal 1 gennaio (mm) delle precipitazioni medie regionali 2024-2026 rispetto alla norma 2003-2022. Dati Rete SIAS

Figura 4 – Precipitazioni cumulate progressive dal 1 settembre (mm) delle precipitazioni medie regionali 2023-2026 rispetto alla norma 2003-2022. Dati Rete SIAS

Figura 5 – Totale mobile media regionale Precipitazioni cumulate in 12 mesi dal 1 settembre al 31 agosto (mm) anni 2024-2026 rispetto alla norma 2003-2022. Dati Rete SIAS

*Unità Operativa SIAS Sicilia Orientale

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