Terrà

Anomalie meteo
Sias: “Le arance sono in fase di maturazione ma le risorse idriche già iniziano a esaurirsi”

Le anomalie metereologiche mettono a dura prova le culture e si tratta di una situazione con la quale bisognerà imparare a convivere. Tuttavia, In Sicilia agricoltori e produttori possono contare sul Servizio Informativo Agrometereologico Siciliano (SIAS), che mette insieme conoscenze metereologiche, climatiche e agronomiche per fornire un supporto alle aziende agricole, forestali e zootecniche, sfruttando i dati captati da 96 stazioni metereologiche sparse per tutta la regione.

“I nostri dati sono utili a ripensare alle coltivazioni, cercando quelle che consumano meno acqua. Ma bisogna cominciare a ripianificare – spiega a Terrà Luigi Pasotti, agronomo e dirigente dell’Unità Operativa del SIAS della Sicilia orientale – da un lato lavorando sulle infrastrutture per l’accumulo e la distribuzione d’acqua, dall’altro adattandosi con colture che hanno meno necessità idriche”. Quello che si rischia, con l’innalzarsi delle temperature è una crisi del settore agricolo, dicono i dati del SIAS. Al momento ad essere già in agonia sono le produzioni agrumicole: “Le arance sono in fase di maturazione ma le risorse idriche già languono” evidenzia Pasotti..

La fitta rete del Sias è stata avviata nel 2002 e fornisce dati fondamentali riguardanti tutto il territorio regionale, in un momento storico in cui il clima gioca un ruolo importantissimo in ogni tipo di produzione agricola.

“Un sistema come il nostro oggi ha una sua storicità – spiega Pasotti – anche se per arrivare ad una climatologia completa dovremo aspettare il 2032, trent’anni. Intanto possiamo dire di essere il principale punto di riferimento in una serie di settori”. Si comincia dai dati che supportano le irrigazioni e che possono essere predittivi in termini di fabbisogno idrico delle culture, ma anche quelli di supporto alla difesa fitosanitaria, perché molte strategie di difesa da insetti e funghi oggi sono basate sull’andamento meteorologico, con il lavoro del SIAS si guarda anche alle calamità naturali, fenomeni purtroppo sempre più frequenti.

“Grazie ai nostri sistemi tecnologici – spiega Pasotti – riusciamo ad avere dati sempre più precisi. Settembre 2023, per il terzo anno consecutivo, è stato un mese estremo da un punto di vista delle temperature e, continuando così, lo sarà certamente anche ottobre”.

Il SIAS monitora anche la siccità, aggiunge Pasotti: “L’acqua è il problema chiave dell’agricoltura siciliana, è una risorsa che diminuisce con il passare degli anni, ma non perché in Sicilia ci sia stata una diminuzione drastica delle piogge, ma perché ci sono grandi problemi nei sistemi di accumulo e distribuzione a causa delle gravi perdite. Il tema degli invasi che non funzionano si traduce in una minore disponibilità di acqua per l’agricoltura in un momento storico in cui le temperature più alte aumentano il fabbisogno”. Il SIAS, infine, collabora inoltre con i centri di ricerca delle università e con il sistema meteorologico della protezione civile che dirama le allerte meteo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA





Vuoi ricevere gli aggiornamenti di Terrà per email?

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Post a Comment