Terrà

Agrometeorologia
Sias compie 20 anni: dai bollettini ai fax, dagli Sms al telerilevamento

di Antonino Drago*

Lo scorso 23 novembre, presso l’Aula Magna “Gian Pietro Ballatore” del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università di Palermo, in occasione della giornata celebrativa del ventennale della rete di stazioni agrometeorologiche del SIAS, si è fatto il punto sulla vita del nostro Servizio specialistico a supporto delle aziende agricole siciliane, dell’agricoltura pulita e di qualità, della gestione ambientale e territoriale della nostra Isola, orgoglio e struttura tecnica avanzata di punta della Regione Siciliana.

Dai bollettini alla divulgazione mediatica

Tutto parte dall’entrata in servizio, nell’ottobre 1995, presso l’Assessorato regionale Agricoltura, dei 9 divulgatori specializzati presso il FORMEZ di Napoli, subito operativi nella predisposizione e divulgazione di bollettini informativi, allora cartacei e inviati via fax, all’utenza agricola regionale. Contestualmente viene avviata la realizzazione dei 4 volumi della Climatologia della Sicilia, sui 180 punti di rilevazione termo-pluviometriche. Confermando costantemente l’obiettivo primario di offrire un servizio concreto e operativo per l’agricoltura e al mondo rurale e ambientale, sulla base di quanto previsto dalla legge istitutiva del SIAS (l’art. 6 della L.R. 23/1990) e delle risorse finanziare UE del POP Sicilia 1994-1999, viene presto avviata la progettazione e la realizzazione dell’infrastruttura agrometeorologica e tecnologica del SIAS.

Come detto la rete di stazioni elettroniche in telemisura, installata nel 2001 con criteri assolutamente agrometeorologici, sia per la scelta dei siti di rilevazione che per la strumentazione utilizzata, parte operativamente nel gennaio 2002. Da quel momento, con gli stessi obiettivi, si dà anche avvio all’implementazione informatica degli strumenti applicativi agrometeorologici, nell’ambito della piattaforma AGROSERVIZI, per il supporto informativo specialistico alle imprese agricole e al territorio: “GELOALERT”, “IRRISIAS”, “SIASFIRE”, “SAFE”, “UVA”. Un insieme di modelli applicativi realizzati la previsione delle gelate, l’irrigazione guidata, la difesa fitosanitaria delle colture, la previsione del rischio incendi e la previsione della maturazione delle uve, utilizzando peraltro, cosa allora rara, i dati numerici previsionali nell’ambito della struttura modellistica. Elemento innovativo di punta di tale scelta è stato fin dal 2003 l’impiego di strumenti tecnologici di informazione mediante SMS agli agricoltori: così l’informazione di settore è immediata e diretta sul cellulare degli utenti, allora esempio unico in Sicilia e raro nel resto d’Italia.

Il boom di divulgazione mediatica delle informazioni SIAS (bacheche elettroniche, seminari, corsi di formazione e specializzazione, quotidiani, riviste specialistiche, TV) si è concretizzato contestualmente alla crescita esponenziale dei molti servizi resi quotidianamente attraverso la principale piattaforma telematica, il sito web del SIAS (www.sias.regione.sicilia.it), con accessi costantemente crescenti nel tempo, che ci hanno subito confermato il grande interesse dell’utente, anche grazie al tool innovativo di fornitura automatica dei grandi flussi di dati di qualità rilevati, validati e archiviati quotidianamente. In tal senso, dal febbraio 2009, la nostra presenza specialistica, costante, puntuale e molto apprezzata, sulla trasmissione mattutina “Buongiorno Regione” della TGR RAI Sicilia è stata solo la punta dell’iceberg di quel periodo.

Agroclimatologia: dal puntuale al territoriale

In parallelo con lo sviluppo immediato e subito crescente delle tante applicazioni agrometeorologiche, l’affiatato gruppo dei tecnici del SIAS, spesso in collaborazione con diverse prestigiose istituzioni scientifiche regionali e nazionali, hanno portato avanti con determinazione diverse attività impegnative che hanno consentito di produrre numerose elaborazioni cartografiche applicative di tipo climatologico, concretizzatisi nelle due edizioni (2000 e 2002) dell’Atlante climatologico della Sicilia alla mesoscala (1:250.000) e successivamente (2012) alla pubblicazione dell’”ATLANTE AGRO-TOPOCLIMATICO DELLA SICILIA”: strumento informativo specialistico di grande impatto applicativo, caratterizzato dell’elevatissimo dettaglio territoriale nella rappresentazione cartografica delle elaborazioni agro-climatiche, alla scala operativa aziendale (1:2.000). Tutte elaborazioni agrometeorologiche e agro-climatologiche sopra menzionate sono disponibili fina dall’inizio nell’ambito del portale web del SIAS.

Nuovi scenari dell’agrometeorologia

Le attività svolte nel tempo dal SIAS sono state sviluppate essenzialmente sulla base dell’approccio “classico” dei servizi agrometeorologici pubblici, che prevede un “Sistema centrale diffuso”, la presenza di personale tecnico specialistico e polivalente, una rete di stazioni agrometeorologiche alla scala mesoclimatica (in media una stazione ogni 10.000 ettari), un’elevatissima qualità dei dati, un’attività di ricerca e modellistica, la realizzazione di elaborazioni territoriali con tecniche di downscaling aziendale rese disponibili liberamente e gratuitamente per tutta l’utenza. Oggi assistiamo ad una rapida evoluzione dello scenario. Stanno infatti crescendo velocemente i modelli organizzativi basati sull’agricoltura di precisione (“precision farming”), che prevede l’attività operativa di tecnici aziendali dedicati, la presenza di sensoristica diffusa (non solo meteorologica) alla micro scala (in media una stazione ogni 10 ettari), l’utilizzazione di hardware e software a basso costo, le rilevazioni con droni e le applicazioni “IOT” (“Internet Of Things”).

Ma le nuove frontiere agrometeorologiche poggiano ormai tantissimo sul telerilevamento, grazie alla grande disponibilità di dati da satellite ad alta risoluzione spazio-temporale, facilmente accessibili anche gratuitamente, ad esempio attraverso il sistema Copernicus della UE. Ma anche sulle mappe radar meteo che consentono di stimare in maniera continua sul territorio valori delle precipitazioni, cosa particolarmente utile soprattutto in uno scenario di cambiamento climatico che prevede una crescente concentrazione territoriale degli eventi pluviometrici, rispetto ai quali anche una fitta rete di stazioni di rilevamento può avere significativi gap informativi, in particolari situazioni estreme. Ma il radar meteo serve anche a effettuare le previsioni di eventi piovosi a brevissimo termine: il cosiddetto nowcasting.

Rispetto a questo nuovo quadro, in fretta l’evoluzione dei servizi agrometeorologici non può che passare attraverso una necessaria integrazione tra ciò che qui abbiamo chiamato “sistema classico” e i nuovi modelli operativi. C’è infine da considerale anche il recente scenario dell’approccio AKIS (sistema della conoscenza, della ricerca e dell’innovazione in agricoltura) nel nuovo ciclo di programmazione UE, con il Piano Nazionale Strategico della PAC (PSP 2023-2027) che prevede un forte sostegno ai Servizi di supporto (back-office). Qui occorre allora puntare a una necessaria, diversa strategia operativa di integrazione: quella tra pubblico e privato, nella realizzazione dei servizi di consulenza e informazione. E’ una strada obbligata nel periodo corrente che vede una sensibile riduzione della presenza di divulgatori pubblici, precedentemente sostenuti, invece, in maniera forte ed estesa dalla legislazione nazionale e Unionale.

L’obiettivo è quello di sempre, ambizioso e imprescindibile: l’uso razionale delle risorse naturali non rinnovabili (acqua e suolo, in primis), delle risorse energetiche e degli input tecnologici (fitofarmaci, fertilizzanti, ecc.). Ma oggi c’è un nuovo e impegnativo obiettivo urgente: l’adattamento e la mitigazione rispetto all’emergenza dei cambiamenti climatici, con particolare attenzione all’aumento degli eventi meteorologici estremi, rispetto ai quali gli strumenti di gestione del rischio sono una scelta obbligata e immediata, e per tale ragione sono già il principale tema del nuova politica dell’Unione Europea.

*Dirigente Area 3 – Coordinamento e Gestione Generale Programmi, Agro-biodiversità e Cooperazione del Dipartimento regionale Agricoltura. SIAS (Servizio informativo agrometeorologico siciliano)

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