Terrà

Prima edizione del Premio Borghi dei Tesori 2022, come partecipare

Febbraio inizia all’insegna dei borghi, tra rilancio e criticità. “Le Vie dei Tesori” ha ideato un premio per sostenere i progetti di valorizzazione, cura, conservazione e promozione del territorio e del patrimonio culturale siciliano. C’è tempo fino al 28 febbraio per partecipare alla prima edizione del Premio Borghi dei Tesori 2022. Possono candidarsi i Comuni membri della nostra associazione, ma anche enti e organizzazioni che ricadono nel loro territorio.  Saranno selezionati due progetti che riceveranno un contributo per realizzare interventi di restauro, valorizzazione e rigenerazione urbana, programmi di formazione e progetti di musealizzazione. Trovate tutte le informazioni sul nostro sito internet e potete scaricare il regolamento completo a questo link.

Tra i borghi siciliani, ce ne sono due sulle Madonie che in questi giorni tremano per la terra che si sbriciola sotto le loro case. Polizzi Generosa e Petralia Sottana si scoprono gemelle in lotta contro le frane, come avvenne, per una beffarda casualità, 45 anni fa. Nel gennaio del 1977, infatti, i due centri abitati furono investiti dalla stessa minaccia a distanza di pochi giorni, come sta avvenendo adesso. A ricordarci questa pagina di storia, confrontandola con quello che accade ora nelle due comunità madonite, è Alessandro Torre, geologo come il padre Giuseppe, che quelle montagne le conosceva a memoria.

Restiamo ancora tra i borghi, ma spostiamoci più a est, alle pendici dei Peloritani, per raccontarvi di un palazzo decadente e di una vicenda che fece il giro del mondo. Vi portiamo a Borgo Sicaminò, frazione di Gualtieri Sicaminò, ex villaggio rurale in attesa di trasformarsi in albergo diffuso, dove un tempo si trovava la Ducea degli Avarna, una delle più influenti famiglie nobiliari siciliane. Una quiete irreale circonda il palazzo appartenuto all’eccentrico duca Giuseppe Avarna, intellettuale e poeta, protagonista di una bizzarra storia d’amore che finì su giornali e rotocalchi degli anni ’80 del secolo scorso. Vi mostriamo le foto del palazzo, predato negli anni dai vandali, che adesso i proprietari vorrebbero valorizzare.

Un luogo che, invece, è rinato è il piccolo eremo di San Felice, sulle montagne tra Caccamo e Trabia, un rifugio nascosto che risale alla fine del Duecento. Dopo anni di abbandono, diventato una stalla e un ricovero per gli sfollati durante le guerre, il luogo è oggi fulcro di incontri e attività grazie a un gruppo di giovani volontari. Un lavoro sinergico che ha fatto nascere una rete di collaborazioni con diverse associazioni, trasformando l’eremo in tappa strategica per gli escursionisti siciliani. Infine, scendiamo nelle Catacombe dei Cappuccini di Palermo per parlarvi di una ricerca biennale che ha preso il via in questi giorni. Un progetto trasversale tra scienza, arte e antropologia, che riguarda 43 mummie bambine. Un’indagine sull’infanzia del passato, stili di vita, patologie e pratiche funerarie, in rapporto alla contemporaneità.

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