Ospitalità e vendita in cantina, l’eccellenza vitivinicola della Sicilia approda in Spagna
Il baricentro dell’accoglienza legata alla terra si sposta, per quarantotto ore, nel cuore della Spagna. La settima edizione del mercato dedicato al turismo del vino a Valladolid non è soltanto una rassegna di settore, ma un nodo logistico cruciale per l’economia europea. Il 3 e il 4 marzo 2026, Assovini Sicilia si presenta all’appuntamento con una delegazione snella ma rappresentativa, composta da tre realtà di rilievo: Camporè, Donnafugata e Duca di Salaparuta. La missione è chiara: presidiare un sistema che conta oltre cento compratori di altissimo profilo, pronti a integrare le eccellenze isolane nei circuiti dei viaggi di lusso e della scoperta territoriale.
Il valore degli scambi bilaterali
La manifestazione si configura come un centro nevralgico per la costruzione di reti professionali. Non c’è spazio per la velleità: il programma prevede oltre duemila incontri diretti tra produttori e organizzatori di viaggi. Accanto ai tavoli negoziali, il palinsesto offre sessioni di approfondimento e laboratori dedicati ai modelli più avanzati di promozione del territorio. L’obiettivo è l’analisi delle migliori pratiche per trasformare una semplice visita in cantina in un’esperienza strutturata, capace di generare valore economico stabile e duraturo per le comunità locali.
Nuove geografie del consumo vinicolo
I dati confermano la solidità del quadro attuale e la necessità di una proiezione costante verso l’esterno. La Sicilia del vino vanta già una quota di esportazioni significativa, con il mercato europeo che assorbe il 45% del prodotto e quello americano che segue con il 31%. Restano margini di manovra importanti in Asia e Oceania, territori che mostrano un interesse crescente per l’identità mediterranea. Valladolid rappresenta dunque il banco di prova per affinare la messa a fuoco su queste nuove tendenze, consolidando al contempo i legami storici con le direttrici commerciali più mature.
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