Ospitalità e vendita in cantina, l’eccellenza vitivinicola della Sicilia approda in Spagna
La Sicilia punta sul binomio inscindibile tra agricoltura di pregio e accoglienza professionale per consolidare il proprio posizionamento sui mercati internazionali. Attraverso la regia dell’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio (Irvo), l’Isola si presenta al FINE WineTourism Marketplace di Valladolid, in Spagna, con un’offerta che per la prima volta integra ufficialmente le direttrici olearie a quelle vitivinicole. L’obiettivo è intercettare i grandi flussi del turismo esperienziale, trasformando il patrimonio paesaggistico e le certificazioni biologiche in un motore di crescita economica strutturato.
Integrazione tra agricoltura e flussi turistici
La settima edizione del FINE WineTourism Marketplace segna un cambio di passo nella strategia di internazionalizzazione siciliana. Il 3 e il 4 marzo 2026, la fiera di Valladolid diventa il baricentro di un’operazione che supera la semplice esposizione di etichette. L’Irvo introduce quest’anno un elemento di novità sostanziale: l’oleoturismo. Non più solo vino, ma un sistema integrato dove l’uliveto diventa meta di viaggio al pari della vigna. Questa evoluzione risponde a una domanda globale sempre più orientata verso la ricerca di autenticità e sostenibilità, segmenti in cui la Sicilia vanta un primato naturale grazie a una distribuzione capillare di produzioni nobili e regimi biologici certificati.
Sinergia tra consorzi e aziende private
Il presidio istituzionale a Valladolid si avvale di una rappresentanza corale. La collettiva guidata dall’Irvo vede la partecipazione di Assovini Sicilia e della Federazione Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori. Il perimetro d’azione copre l’intero territorio regionale: dalle Terre d’Occidente di Marsala al Barocco del Cerasuolo di Vittoria, dai versanti dell’Etna fino alla Valle dei Templi e al Valdinoto. Accanto agli organismi di tutela, la presenza di realtà storiche come Donnafugata, Duca di Salaparuta e l’azienda Madaudo Camporè testimonia la volontà di coniugare la forza del brand territoriale con la concretezza commerciale delle singole imprese di rilievo internazionale.
Negoziazioni dirette e mercati di sbocco
L’evento spagnolo si configura come un laboratorio negoziale asciutto e pragmatico. Sono previsti oltre duemila incontri bilaterali tra produttori e una selezione di circa cento buyer di alto profilo. Per la Sicilia, il mercato europeo rappresenta già il 45% delle esportazioni, seguito dal 31% del Nord America. Tuttavia, la missione di Valladolid mira a esplorare i margini di crescita in Asia e Oceania, territori che mostrano una saturazione inferiore e una forte sensibilità verso l’identità mediterranea. La vendita in cantina e l’ospitalità professionale diventano, in questo contesto, strumenti per generare valore stabile e duraturo, riducendo la dipendenza dalle sole reti distributive tradizionali.
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