Terrà

Olivicoltura, a San Mauro Castelverde si scommette sulla cultivar Crastu

Domani, 8 ottobre, in contrada Botindari, un antico Borgo di San Mauro Castelverde (Palermo) si riuniranno i produttori olivicoli, gli agricoltori e tutte le maestranze interessante ad acquisire ulteriori conoscenze in campo olivicolo. Dando seguito alle diverse iniziative di quest’ultimo periodo i produttori olivicoli maurini hanno preso coscienza dell’importanza dell’aggregazione, del riconoscersi comunità con intenti comuni. La riscoperta culturale ha sin da subito visto la nascita di percorsi di conoscenza e diffusione della millenaria presenza di alberi secolari nel territorio, con il racconto a gruppi di appassionati e scolaresche, con la nascita del museo dell’olio, dei sentieri dell’ulivo.

L’utilizzo dell’olio nella preparazione dei biscotti come sperimentato dall’Antico forno Madonia e nella preparazione del gelato come sperimentato invece dall’Antico bar del Corso, sono forti segnali di indirizzo verso uno sviluppo integrato del territorio, che vede interagire e beneficiare diversi settori economici. “Siamo convinti – dichiara il presidente dell’associazione produttori olivicoli maurini della cultivar Crastu, Mauro Pace – che il percorso intrapreso sia il giusto trampolino di lancio per qualificare un’antica produzione, quella appunto dell’olio Crastu, che caratterizza il territorio di San Mauro Castelverde e altri comuni limitrofi”.

Tra le iniziative intraprese, l’inserimento dell’olio extravergine d’oliva Crastu nei circuiti della ristorazione gourmet al fine di intercettare quei consumatori che apprezzano le qualità anche salutistiche di questo prodotto. Caratteristiche che sono state riscontrate nelle analisi, in particolare un’alta concentrazione di vitamina E e di polifenoli che contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

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