Terrà

La Sicilia si conferma terra di tartufi, trovata “bomba” da oltre mezzo chilo

In attesa dell’approvazione del Regolamento “Norme in materia della raccolta, coltivazione, commercio e tutela del consumo dei tartufi freschi e conservati” della Legge Regionale 29/dicembre/2020 n° 35, inviato all’Ufficio Legislativo e Legale Regionale a firma del dirigente generale del dipartimento regionale Agricoltura, Dario Cartabellotta e dell’assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana, Luca Sammartino, prosegue lo svolgimento dell’attività relativa ai tartufi riguardante l’applicazione della normativa in materia e la mappatura delle aree tartuficole presenti nel territorio siciliano.

Il tartufo bomba di Tuber Aestivum (scorzone) del peso di kg 0,552 trovato da Kenya durante l’attività di ricerca nel territorio siciliano

Il gruppo di lavoro insediato presso il Dipartimento, ha come obiettivo la mappatura del territorio siciliano e l’acquisizione di dati utili all’aggiornamento del Sistema informativo nazionale, relativo alle tartufaie coltivate e controllate ai sensi del decreto interministeriale dell’8 gennaio 2020, n° 64 (attuativo del comma 698 lettera a) dell’articolo unico della legge del 30 dicembre 2018, n° 145, richiesti dal ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.

Inoltre sarà effettuata la campionatura del terreno utile all’identificazione delle caratteristiche fisico-chimiche dello stesso da utilizzare quale parametro di paragone per la realizzazione di impianti con piantine micorrizate. Lodevole la collaborazione dei cani Bella e Kenya di razza Lagotto Romagnolo per i ritrovamenti di tartufi di importante pezzatura a testimonianza della buona vocazionalità tartuficola del nostro territorio siciliano. Infatti, è stato trovato da Kenya durante l’attività di ricerca dello scorso 9 giugno, un ulteriore tartufo bomba di Tuber Aestivum (scorzone) del peso di kg 0,552. L’attività del gruppo di lavoro e dei referenti continuerà nei successivi mesi in tutto il territorio Siciliano alla ricerca anche di altre specie di tartufo.

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