Terrà

Gal Terre di Aci, il progetto Discovering Sicily primo in graduatoria regionale

Il GAL Terre di Aci comunica con grande soddisfazione che il progetto Discovering Rural Sicily è
stato valutato primo nella graduatoria regionale provvisoria delle istanze ammissibili a finanziamento secondo il punteggio attribuito dal Dipartimento per l’agricoltura relativo al Servizio 3 – Multifunzionalità e diversificazione in agricoltura, facente capo all’assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana. Nello specifico, si tratta della partecipazione al bando pubblicato (PSR Sicilia) relativo alla Sottomisura 19.3 PSR Sicilia 2014-2022, dedicata a “Preparazione e realizzazione delle attività di cooperazione del Gruppo di Azione Locale”.

Il progetto è frutto del lavoro di cooperazione fra sette Gruppi di Azione Locale (GAL) siciliani: insieme al GAL Terre di Aci, il GAL Terre del Nisseno, il GAL Terra Barocca, il GAL Etna Sud, il GAL Peloritani, il GAL Valli del Golfo ed il GAL Valle del Belice, capofila. La finalità del progetto è sviluppare e implementare un modello cooperativo inter-territoriale di turismo sostenibile nel territorio rurale, attraverso la sperimentazione e l’implementazione di un piano dell’offerta turistica rurale, lo sviluppo di strumenti comuni di gestione e comunicazione dell’offerta turistica, lo sviluppo di modelli di accoglienza urbano-rurale. Il progetto prevede investimenti per un 1.345.000 euro. Il capofila è il GAL Valle del Belice.

Ottenendo un punteggio di cento punti su cento, il progetto si è classificato al primo posto nella graduatoria regionale. Un evidente successo per il gruppo di cooperazione interessato, nel quale i direttori di Piano Anna Privitera e Salvatore Occhipinti, rispettivamente dei GAL Terre di Aci e Terra Barocca, hanno coordinato le attività di progettazione alle quali hanno partecipato con grande impegno tutti i sette GAL. Risulta rilevante notare come, fra i componenti del gruppo di cooperazione, cinque GAL sono al loro primo periodo di programmazione: un’evidente opportunità di indirizzo per la politica regionale circa la necessità di valorizzare il patrimonio di novità e la capacità di mettersi in gioco che sono propri di questi nuovi attori dello sviluppo locale.

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