Terrà

Focus sui grani duri antichi siciliani, partecipa al convegno. Anche in streaming

Mercoledì 10 maggio 2023, alle 09.30, si terrà il convegno “I grani duri antichi siciliani: innovazioni agronomiche ed economiche”, presso l’Aula Magna “Gian Pietro Ballatore” del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università degli Studi di Palermo (Edificio 4, Viale delle Scienze 4). Un evento di approfondimento dei progetti Fi.Si.Pro. e Sfinge, approvati e finanziati con il contributo della Regione Sicilia nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022. Sarà anche l’occasione per fare un focus sui grani duri antichi siciliani, tema comune ai progetti Fi.Si.Pro. e Sfinge, e discutere delle innovazioni portate avanti.

Segui il convegno in diretta streaming

Il progetto Fi.Si.Pro. ha l’obiettivo di promuovere e rafforzare la filiera dei frumenti antichi siciliani tramite lo sviluppo e il collaudo di tecniche e tecnologie innovative a elevata sostenibilità economica, energetica e ambientale. Tra gli output del progetto, la produzione di un alimento funzionale, una pasta da grano duro antico siciliano, trafilata al bronzo ed essiccata a bassa temperatura, funzionalizzata con aggiunta di licopene. Dotata di capacità antiossidanti, in grado di prevenire malattie tumorali nell’organismo umano, questa sostanza è stata estratta da alcuni ecotipi siciliani di pomodoro.

Il progetto Sfinge, invece, mira a colmare un vuoto organizzativo all’interno della filiera cerealicola, con particolare attenzione ai grani antichi siciliani, che non riesce a capitalizzare il valore aggiunto generato da anni di ricerche e studi che attestano l’elevato valore sanitario delle produzioni siciliane ed il basso rischio di contaminazione da micotossine. Partendo da specifiche coltivazioni bio di cereali e di pseudocereali di interesse commerciale e nutraceutico, il progetto intende apportare innovazioni di processo tramite la creazione di un Sistema Qualità Integrato Cereali Sicilia (SICS), implementato su scala regionale, che garantisca e certifichi la tracciabilità dei flussi di materiali a partire dal seme fino ad arrivare alla trasformazione in sfarinati, associando ai materiali tracciati ulteriori informazioni tecniche, utili per la gestione dei processi e per la garanzia della qualità del prodotto finito e del suo potenziale nutraceutico. Alla fine dei lavori, seguirà una degustazione di prodotti.

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