Terrà

Cuddura cull’ova, il dolce identitario di Pasqua tra tradizione e scaramanzia

di Alessia Maranzano

La cuddura cull’ova, un dolce biscottato, cotto al forno, glassato e decorato con uova e codette di zucchero, si prepara nel periodo pasquale. Cuddura deriva dal greco kollura in riferimento alla tradizione antica di preparare il pane per le feste. La particolarità di questo dolce è che al suo interno contiene una o più uova con il guscio, ma la consuetudine vuole che siano sempre di numero dispari. La ricetta è antichissima ed è diffusa in molte regioni del Sud Italia, chiamato in modo diverso a seconda della sua zona d’origine: Puddhriche in Puglia, ‘Nguti in Calabria.

In Sicilia questo dolce è conosciuto anche con il nome di Pupi cull’ova o Palummedde cull’ova che dipende dalla forma che si da al biscotto. In passato, le cuddura erano regalate dalle giovani fanciulle ai propri fidanzati nel giorno della Resurrezione del Cristo. Oggi, sono preparate in diverse forme, dalla più semplice circolare fino a quelle più particolari che richiamano i simboli della Pasqua, come le colombe, i cestini o i galletti.

Alessia Maranzano

Vinificata in purezza nel 1988 e affinata sotto il sole di Palermo, ha come filosofia di vita “Il bicchiere è sempre mezzo pieno”. La comunicazione e il marketing sono il suo lavoro, il vino la sua passione più grande. Dopo essersi laureata in Comunicazione d’impresa, ha conseguito il Master di II livello in ‘Manager delle aziende del settore vitivinicolo’ presso UniPa e un Master specialistico in ‘Hospitality & wine experience’. E’ anche sommelier presso l’Associazione Italiana Sommelier e ha ottenuto la certificazione WSET Level 2 Award in Wines. Infine, è socio delll’Associazione Giovani Imprenditori Vinicoli di Unione Italiana Vini.

Alessia Maranzano

Vinificata in purezza nel 1988 e affinata sotto il sole di Palermo, ha come filosofia di vita “Il bicchiere è sempre mezzo pieno”. La comunicazione e il marketing sono il suo lavoro, il vino la sua passione più grande. Dopo essersi laureata in Comunicazione d’impresa, ha conseguito il Master di II livello in ‘Manager delle aziende del settore vitivinicolo’ presso UniPa e un Master specialistico in ‘Hospitality & wine experience’. E’ anche sommelier presso l’Associazione Italiana Sommelier e ha ottenuto la certificazione WSET Level 2 Award in Wines. Infine, è socio delll’Associazione Giovani Imprenditori Vinicoli di Unione Italiana Vini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA





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