Terrà

Pac post 2022, agricoltura europea più smart, sostenibile e digitale

Il sistema della conoscenza e innovazione è caratterizzato da una pluralità di attori e livelli, dovuti principalmente all’organizzazione amministrativa su base regionale e per Province autonome. Le Regioni/Province autonome, infatti, hanno competenza in materia di agricoltura, consulenza, istruzione e formazione professionale; le norme generali dell’istruzione scolastica e universitaria sono, invece, di competenza dello Stato centrale, mentre la ricerca è materia di competenza concorrente di Stato e Regioni/Province autonome. Tale organizzazione amministrativa è alla base della presenza nel Paese di 19 AKIS regionali, due provinciali (Province autonome di Trento e Bolzano) e un AKIS nazionale.

Pertanto, l’AKIS italiano al servizio del sistema agroalimentare, forestale e rurale farà leva sugli aspetti positivi della suddetta organizzazione che sostanzialmente riguardano la grande disponibilità di soggetti e competenze nelle diverse articolazioni territoriali e promuoverà lo sviluppo e l’evoluzione delle questioni critiche che essenzialmente riguardano: la difficoltà al coordinamento fra i soggetti e la scarsa e poco fluida diffusione delle innovazioni e dei servizi di supporto alle imprese/territori. Un ulteriore elemento di difficoltà che si cercherà di superare è la carenza nel rilevare i fabbisogni di consulenza, formazione, innovazione delle imprese agricole, agroalimentari e forestali, con particolare riferimento alle piccole e microimprese.

Il Piano Strategico PAC (PSP) italiano prevede interventi relativi all’AKIS nelle tipologie di intervento “Cooperazione” e “Scambio di conoscenze e informazioni”. Essi privilegeranno un approccio sistemico e territoriale, con il coinvolgimento di tutti gli attori dell’AKIS riferibili al tema o al settore o alla problematica o al territorio oggetto dell’azione, nel rispetto di quanto le procedure attuative prevedono.

Nella programmazione della Pac post 2022 Bruxelles lancia un progetto ambizioso che fa leva su conoscenza e innovazione. Akis (Agricultural Knowledge and Innovation Systems) avrà un preciso obiettivo: rendere l’agricoltura europea più smart, sostenibile e digitale

In particolare, per migliorare i flussi di conoscenza e la collaborazione si punterà:

– all’attuazione sinergica degli interventi;

– alla cooperazione fra le diverse componenti dell’AKIS (consulenza, formazione, ricerca, imprese, cittadinanza, Pubblica Amministrazione) in modo da offrire al sistema delle imprese più strumenti, coerenti fra loro, anche ricorrendo allo sviluppo di servizi di supporto all’innovazione attraverso forme specifiche di cooperazione;

– alla riproposizione dei Gruppi Operativi del PEI AGRI in una chiave più partecipativa rispetto ai diversi soggetti AKIS con particolare riferimento ai servizi di consulenza;

– alla formazione degli operatori dell’AKIS.

Nell’ambito degli interventi inerenti le Organizzazioni Comuni di Mercato sono previste azioni riconducibili all’AKIS, pertanto, saranno attuate tutte le iniziative per coordinare le attività evitando sovrapposizioni e promuovendo sinergie e collegamenti. Gli interventi AKIS del PSP saranno coordinati con le azioni riconducibili ad analoghi obiettivi e contenuti promossi da altre politiche, fondi e programmi a tutti i livelli istituzionali (europeo, nazionale, regionale, di Provincia autonoma) promuovendo il raccordo con le autorità di gestione competenti sia a livello nazionale sia di Regioni/Province autonome.

In particolare i fondi e programmi europei a cui si fa riferimento sono:

– il Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR) per le azioni di ricerca e innovazione,

– il Fondo sociale europeo (FSE) per gli interventi che riguardano la crescita e lo sviluppo delle competenze, la formazione e i servizi di consulenza, nonché ulteriori azioni rivolte alle persone disoccupate e non inserite in un percorso di istruzione o formazione

– l’iniziativa per la promozione della ricerca Horizon Europe,

– l’azione di formazione del programma Erasmus +, ove sarà possibile sulla base delle norme e procedure di attuazione.

Il coordinamento con Horizon Europe riguarderà in particolare il Cluster 6, con i Partenariati Agroecology, Animal health and welfare, Agriculture of Data, Food system e altri pertinenti che saranno avviati nella durata di Horizon Europe, nondimeno con la Missione “Un patto per il suolo” che, promuovendo la gestione sostenibile del suolo e il ripristino delle sue funzioni, costituisce un tassello essenziale per la transizione ecologica dell’aree rurali. Anche gli interventi previsti a supporto PEI AGRI potranno coerentemente raccordarsi alle azioni promosse dalla missione “Un Patto per il Suolo” per la messa a punto e il collaudo di innovazioni da adottare.

In ambito nazionale si cercheranno le possibili connessioni con:

– il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che promuove anch’esso la diffusione di innovazioni tecnologiche legate alla meccanizzazione e all’agricoltura di precisione e la creazione di hub dell’innovazione;

– il Programma nazionale della Ricerca 2021-2027 che sottolinea l’interesse congiunto alla ricerca e all’innovazione (cap. 2 e 3), pone fra le sue sfide la circolazione della conoscenza fra mondo della ricerca e sistema produttivo e lo sviluppo di ricercatori, tecnologi e professionisti del trasferimento della conoscenza (cap. 4) e individua fra i grandi ambiti di ricerca e innovazione “Prodotti alimentari, bioeconomia, risorse naturali, agricoltura, ambiente”.

Nella programmazione della Pac post 2022 Bruxelles lancia un progetto ambizioso che fa leva su conoscenza e innovazione. Akis (Agricultural Knowledge and Innovation Systems) avrà un preciso obiettivo: rendere l’agricoltura europea più smart, sostenibile e digitale

Saranno altresì utilizzati e resi disponibili agli attori dell’AKIS gli strumenti di raccolta, organizzazione e elaborazione delle informazioni che l’UE ha promosso negli ultimi anni o ha programmato di sviluppare quali, ad esempio, il programma Copernicus, l’evoluzione della Rete di Informazione Contabile Agricola (RICA), lo strumento FAST previsto dall’articolo 15 del Regolamento. Il sistema AKIS si gioverà inoltre della ristrutturazione e potenziamento della piattaforma digitale SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale) e dei suoi servizi informativi.

I contenuti dell’azione dell’AKIS saranno definiti sulla base delle esigenze specifiche del settore agroalimentare italiano e dei territori rurali nelle loro articolazioni regionali. Tuttavia, in coerenza con gli obiettivi strategici della PAC saranno garantite azioni orientate al rafforzamento delle conoscenze e alla diffusione delle innovazioni sugli ambiti indicati di seguito. Strumenti di gestione del rischio – La sinergia con servizi di consulenza aziendale, scambio di conoscenze, diffusione di informazioni, PEI Agri, insediamento giovani e investimenti nelle aziende agricole, sarà sviluppata, in coerenza con la politica nazionale di gestione del rischio, a livello nazionale e/o regionale, attraverso servizi e strumenti per diffondere la cultura della gestione del rischio tra gli attori dell’AKIS e gli utenti finali (protocolli aziendali, protocolli di consulenza, progetti pilota, piattaforme digitali per la valutazione del rischio ecc.).

Sfruttamento della manodopera

Sarà promosso il collegamento con la Rete del lavoro agricolo di qualità (INPS) e con i progetti del FAMI finalizzati alla lotta al caporalato e allo sfruttamento in agricoltura per favorire la partecipazione delle aziende agricole alle iniziative e rispettare la condizionalità sociale. Saranno inoltre organizzate azioni di formazione, consulenza e informazione rivolte agli addetti e agli operatori dell’AKIS con particolare attenzione ai territori e ai settori produttivi maggiormente interessati alla suddetta problematica.

Architettura verde, impegni agro – climatico-ambientali, sequestro del carbonio

Il sostegno alla transizione verso la sostenibilità ambientale è una priorità generale della PAC, pertanto gli interventi trasversali relativi all’innovazione e alla promozione della conoscenza la considereranno oggetto imprescindibile delle azioni promosse come indicato negli Interventi previsti (SRH01, SRH02, SRH03, SRH04, SRH05, SRH06, SRG01, SRG08, SRG09). Poiché le tipologie di agricoltura e di aree rurali italiane differiscono molto in termini di caratteristiche pedoclimatiche, economiche e sociali, il contenuto specifico degli interventi sarà individuato dalle ADG regionali/di Provincia autonoma sulla base dei diversi fabbisogni.

Contrasto alle fitopatie e alle malattie zootecniche

Saranno realizzate azioni specifiche di informazione, formazione e consulenza indirizzate agli imprenditori agricoli e agli attori dell’AKIS, finalizzate alla diffusione della conoscenza, e l’introduzione di innovazioni in tema di contrasto alle fitopatie, alle malattie degli allevamenti e alle epizoozie, con particolare riferimento a quelle di recente introduzione, di malattie da quarantena delle specie vegetali, di biosicurezza e di benessere animale, in linea con quanto previsto nelle relative schede di intervento e in coerenza con gli obiettivi sanitari e fitosanitari definiti nella normativa europea e nazionale.

Nell’ambito degli strumenti di coordinamento e delle azioni sopra descritte, attenzione particolare sarà posta alla individuazione di scelte procedurali e modalità di attuazione dei processi di finanziamento semplificati e meno onerosi sia per le istituzioni responsabili dell’attuazione sia per i beneficiari, soprattutto per quanto riguarda la consulenza e la cooperazione per l’innovazione. A tal fine si farà utilizzo, per la rendicontazione delle spese, di costi standard, importi forfettari e altre forme di costi semplificati i più idonei per le diverse azioni, saranno ripensati i processi amministrativi nell’ottica di ridurre al minimo la produzione di documenti e certificazioni, saranno utilizzati strumenti di facilitazione mutuati dalle tecnologie digitali promuovendo l’interoperabilità dei sistemi.

I coordinamenti AKIS sia a livello di Regioni/Province

Al fine di promuovere un maggior coordinamento e ridurre la frammentazione delle azioni AKIS, oltre all’incentivazione di tutte le collaborazioni possibili nell’ambito degli Interventi relativi alle Tipologie Cooperazione e Scambio di conoscenze e informazioni (come indicato nel par. 8.1.1), saranno promossi specifici coordinamenti sia a livello di Regioni/Province autonome sia a livello nazionale con il duplice obiettivo di favorire il confronto e le connessione fra le diverse istituzioni e di promuovere le necessarie relazioni funzionali tra i soggetti dell’AKIS. Inoltre essi avranno il compito di facilitare il flusso di informazioni tra il livello regionale/di Provincia autonoma, quello nazionale e quello europeo. A tal fine saranno istituti Coordinamenti AKIS regionali/di Provincia autonoma composti dalle istituzioni preposte a tale livello e dai soggetti che a vario titolo offrono e erogano formazione, consulenza, ricerca, informazione, servizi digitali ed altri riferibili all’AKIS secondo le specificità regionali/di Provincia autonoma; essi si interfacceranno con i responsabili FESR e FSE con le modalità e sui temi opportuni. I suddetti Coordinamenti saranno presieduti dalle Regioni/Province autonome e avranno il compito di coordinare la definizione e l’attuazione delle politiche per l’innovazione e la conoscenza per il settore agroalimentare e forestale nel territorio di competenza.

Il coordinamento AKIS nazionale

Sarà inoltre istituito un coordinamento AKIS nazionale del quale faranno parte i responsabili dei Coordinamenti AKIS regionali/di Provincia autonoma, le istituzioni nazionali competenti (Ministero dell’università e della ricerca, Ministero della sanità, Ministero dell’ambiente), gli enti e soggetti nazionali dei servizi sopra indicati riferibili all’AKIS. Il Coordinamento nazionale sarà presieduto dal MIPAAF e avrà il compito di fare sintesi delle strategie regionali/di Provincia autonoma, di proporre una strategia nazionale e di raccordarsi con il livello europeo. A livello regionale potranno essere valorizzate aggregazioni (create per filiera e/o per ambito territoriale) che favoriscano l’integrazione dei processi di modernizzazione (formazione, consulenza, innovazione tecnologica, ecc.) e che diventino punti di riferimento per l’AKIS regionale: svolgendo un’azione continua di monitoraggio dei fabbisogni delle imprese; coordinando l’eventuale raccolta di dati; facilitando la condivisione delle innovazioni disponibili; diffondendo in modo più mirato le informazioni agli attori che appartengono all’aggregazione di riferimento. I Coordinamenti AKIS nazionale e regionali/di Province autonome si avvarranno della collaborazione della Rete Interregionale della Ricerca Agraria Forestale Acquacoltura e Pesca riconosciuta il 4/10/2001 dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Province autonome per promuovere azioni di raccordo e di rete fra le stesse Regioni e Province autonome in materia di definizione delle linee politiche e dei programmi europei e nazionali, sostenere la partecipazione ad iniziative specifiche (Piattaforme tecnologiche ecc.) e per porre in evidenza specifiche esigenze correlate all’attività di ricerca e di servizio a imprese e territori.

La Rete nazionale PAC

A supporto dei suddetti Coordinamenti opererà anche la Rete nazionale PAC prevista all’art. 126 del regolamento 2115/2021. In coerenza con l’obiettivo di cui al comma 3 lettera e del suddetto articolo di “promuovere l’innovazione nel settore dell’agricoltura e dello sviluppo rurale nonché sostenere l’apprendimento tra pari, l’inclusione e l’interazione tra tutti i portatori di interessi nei processi di scambio e acquisizione delle conoscenze”, essa garantirà le funzioni previste dal suddetto articolo. In particolare, in continuità con quanto già realizzato dalla Rete Rurale Nazionale, essa continuerà a sostenere l’Intervento PEI AGRI mediante:

– l’azione informativa del portale Innovarurale (database, infografiche, statistiche, schede di innovazione ecc.);
– la produzione di documenti metodologici correlati alla progettazione, gestione e verifica dell’approccio partecipativo all’innovazione;
– iniziative di incontro e confronto fra i Gruppi Operativi e con esperti;
– la riproposizione ragionata di documenti metodologici e report tecnici promossi dalla Commissione europea (focus dell’innovazione, gruppo AKIS dello SCAR, sub group Innovation della DG AGRI ecc.).e da progetti di ricerca europei sui temi AKIS.

Particolare attenzione sarà prestata alla promozione di attività di confronto e collaborazione fra i servizi di consulenza e le strutture di ricerca promuovendo iniziative pilota anche di formazione e supporto metodologico. I Coordinamenti AKIS potranno altresì essere supportati dalle azioni di Assistenza tecnica al PSP quando si tratti di attività di gestione e management degli stessi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA





Vuoi ricevere gli aggiornamenti di Terrà per email?

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Post a Comment