Il report Sias
Harry, Nils e Oriana: record pioggia giornaliera a 74 mm, mensile a 262 mm. La Sicilia si riempie d’acqua dopo due anni di sete
di Luigi Pasotti*
Il mese di febbraio è iniziato proseguendo quasi senza soluzione di continuità il decorso fortemente perturbato già osservato in gennaio. Basti pensare che fino al giorno 21 sono stati solo due i giorni, il 3 e il 18, in cui in Sicilia non sono state osservate piogge, a causa di una serie quasi ininterrotta di perturbazioni atlantiche nel cui quadro si sono sviluppate due ulteriori tempeste extratropicali che, insieme al ciclone Harry, hanno portato a tre il conto delle tempeste che in soli 30 giorni hanno interessato più o meno direttamente la Sicilia.
Le due circolazioni depressionarie, denominate Nils (Ulrike dall’Università di Berlino) con picco delle piogge il 12 e Oriana, attivo tra il 16 e il 17, sono transitate questa volta a latitudini nettamente più elevate e in Sicilia saranno ricordate più per i venti occidentali e le mareggiate sul settore tirrenico che per le piogge, relativamente scarse soprattutto in occasione del secondo evento.
Tirrenico e ovest favoriti, ionico in ombra
Anche questi due eventi contribuiscono però a descrivere un quadro nel quale i settori occidentale e tirrenico sono stati nettamente favoriti per le piogge, mentre il settore ionico, specie nelle porzioni delle province di Catania e Siracusa, a causa della ventilazione sfavorevole sono stati interessati marginalmente dalle piogge per tutto il periodo.
La precipitazione media mensile di 101 mm risulta così superiore alla norma di febbraio, pari a 83 mm per il periodo 2003-2022, nonostante ampie aree delle province di Catania e Siracusa abbiano registrato piogge molto scarse, come è il caso della stazione Siracusa, dove con 7 mm totali lo scarto rispetto alla norma è stato addirittura pari a -89%.

Figura 2 – Scarto medio mensile regionale in valore assoluto (mm) delle precipitazioni mensili del periodo gennaio 2024 – gennaio 2026 rispetto alla norma 2003-2022. Dati Rete SIAS
Accumuli doppi sulla norma nell’ovest
Nel resto dell’Isola invece gli accumuli sono stati quasi ovunque superiori alla norma, talvolta anche più che doppi rispetto alle medie, con valori compresi in genere tra 60 e 150 mm sulla fascia tirrenica e nella Sicilia occidentale, superiori invece sui principali rilievi settentrionali e localmente anche sui Monti Sicani. Nelle aree centro-meridionali sono prevalsi accumuli compresi tra 40 e 80 mm, in genere vicini o superiori alla norma del mese.
Il massimo accumulo giornaliero sulla rete SIAS, con 74,2 mm, è stato registrato il 15 dalla stazione Monreale Vigna Api (PA), mentre il massimo accumulo mensile di 262 mm, che contiene però una stima degli apporti nevosi, è stato registrato dalla stazione Cesarò Monte Soro (ME), di poco superiore ai 259 mm totalizzati dalla stazione Monreale Vigna Api.
Il numero medio mensile di giorni piovosi risulta pari a 12 contro un valore normale pari a 9. Il numero massimo di giorni piovosi, 19. è stato registrato dalla stazione Monreale Vigna Api, mentre il numero minimo, pari a 3, è stato registrato dalla stazione Siracusa.
Inverno idrico archiviato in positivo
Le ulteriori piogge consistenti di febbraio, unitamente alle condizioni di piena saturazione idrica dei suoli, hanno ulteriormente rafforzato il bilancio positivo dell’inverno meteorologico appena concluso ed hanno permesso di proseguire l’accumulo di ingenti riserve idriche nel sistema degli invasi, creando condizioni certamente più favorevoli per le disponibilità irrigue in vista dell’estate. Anche i corpi idrici sotterranei si presume che stiano reintegrando buona parte delle risorse, di difficile quantificazione, sovrautilizzate in occasione della siccità 2023-2024.
I surplus pluviometrici in generale hanno prodotto danni limitati nelle aree collinari, grazie alla loro distribuzione in un numero elevato di giorni, mentre nelle aree di pianura hanno localmente danneggiato ortive e seminativi a causa dei ristagni idrici. Qualche fenomeno di esondazione ha interessato aree al margine dei fiumi Imera settentrionale e Belice a causa delle piene prodotte dalle piogge persistenti del giorno 15. Infine, sono degni di nota gli effetti sui frutti di agrumi che avevano resistito alla grave cascola causata dagli episodi di vento forte, ma a causa delle abrasioni dei frutti sono stati facilmente danneggiati dai marciumi insorti proprio grazie alla prolungata bagnatura.

Figura 3 – Precipitazioni cumulate progressive dal 1 gennaio (mm) delle precipitazioni medie regionali 2023-2026 rispetto alla norma 2003-2022. Dati Rete SIAS

Figura 4 – Precipitazioni cumulate progressive dal 1 settembre (mm) delle precipitazioni medie regionali 2023-2026 rispetto alla norma 2003-2022. Dati Rete SIAS

Figura 5 – Totale mobile media regionale Precipitazioni cumulate in 12 mesi dal 1 marzo al 28 febbraio (mm) anni 2024-2026 rispetto alla norma 2003-2022. Dati Rete SIAS
*Unità Operativa SIAS Sicilia Orientale
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