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Sicilia chiama Puglia: il mito del Gattopardo diventa un dolce Fiasconaro

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La cucina italiana come patrimonio culturale da tutelare, raccontare e proiettare nel futuro. È questo il filo conduttore del Forum della Cucina Italiana, la due giorni promossa, tra gli altri dal ministero degli Affari Esteri e che ha visto la partecipazione di istituzioni, imprese e protagonisti del mondo agroalimentare. Un palcoscenico ideale per Nicola Fiasconaro, maestro pasticcere di Castelbuono, che ha portato a Manduria una creazione inedita e un messaggio preciso.

Il momento più atteso è stato il debutto de “Il Gattopardo”, una reinterpretazione contemporanea del Trionfo di Gola, il sontuoso dolce che nel romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa — e nell’omonimo film di Luchino Visconti — assurge a simbolo dell’opulenza e dell’identità siciliana. La creazione nasce su richiesta della Fondazione Tomasi di Lampedusa, che ha affidato a Fiasconaro il compito di attualizzare un’icona.

“La cassata del Gattopardo era esagerata, ricca e stratificata — ha spiegato Fiasconaro alla presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida —. Per noi è stato un onore reinterpretare quello che è il mito della pasticceria siciliana. Portarlo oggi qui, in una giornata così significativa per il Made in Italy, è motivo di grande orgoglio”. Con “Il Gattopardo”, il pasticciere siciliano ancora una volta la sua cifra stilistica: memoria e innovazione in equilibrio netto, tradizione custodita e proiettata nel presente.

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