Terrà

Il progetto
Produzione di piante officinali in Sicilia, come riconvertire un’azienda

Obiettivo principale del progetto è la valorizzazione della coltivazione di piante aromatiche/officinali in Sicilia, col fine di riconvertire e/o diversificare le aziende cerealicole presenti nel territorio siciliano e il collegamento a filiere successive di possibili utilizzatori (aziende erboristiche, industria farmaceutica, agroalimentare, ecc.). Il progetto intende raggiungere tale obiettivo mediante la messa a punto di un modello di riconversione aziendale caratterizzato da sistemi di coltivazione e processi di trasformazione eco-compatibili in modo da ottenere prodotti omogenei, con elevati standard qualitativi, a costi sostenibili.

Ecco il partenariato europeo per l’innovazione in agricoltura

COSA È

Il Partenariato Europeo per l’innovazione  “Produttività e sostenibilità dell’agricoltura” è una delle iniziative che dà attuazione alla strategia di Europa 2020 promuovendo un nuovo approccio interattivo all’ l’innovazione

PERCHE’

Gli obiettivi del PEI-AGRI sono gli stessi della politica agricola (competitività, sostenibilità, biodiversità, sicurezza alimentare ecc.) a cui si aggiunge quello di gettare “ponti tra la ricerca e le tecnologie di punta, da un lato, e gli agricoltori, i gestori forestali, le comunità rurali, le imprese, le ONG e i servizi di consulenza, dall’altro” (Reg UE 1305/2013 art.55 d).

COME

Sono le politiche per lo sviluppo rurale a fornire a tale iniziativa contenuti, strumenti di operatività e finanziamenti, attraverso: – la Rete europea del PEI che coordina e anima l’intero intervento -i gruppi Operativi  che vengono costituiti in ogni Stato membro per la promozione di progetti di innovazione alla cui realizzazione possano concorrere imprese, ricercatori, tecnici e gli altri soggetti eventualmente pertinenti.


ATTIVITA’

Le attività tecniche e sperimentali consistono nell’analisi della composizione organica delle piante e delle loro caratteristiche organolettiche; test allergologici e microbiologici; valutazione delle potenziali attività tossiche; messa a punto di protocolli di moltiplicazione e di coltivazione; risparmio energetico e protezione delle colture con tecniche di coltivazione sostenibile; tecnologie per la conservazione e il confezionamento e per le preparazioni alimentari.
Il progetto prevede inoltre un’importante attività di comunicazione accompagnata da installazioni tematiche e Open Labs permanenti, attività formazione per agricoltori e operatori del settore.

RIFERIMENTI

AcronimoTematicaFocus AreaCapofilaPeriodoDurataPartner (n.)
Val.Inn.P.O.Mercato e sicurezza alimentare3a) Migliore integrazione dei produttori primari nella filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità, mercati locali e filiere corteAzienda Agricola Muxarello di Ciulla Salvatore2020 – 202336 mesi11
RegioneCompartoLocalizzazioneCosto totaleFonte finanziamento principaleProgramma di sviluppo ruraleStato del progetto
SiciliaColture industrialiITG12 – Palermo ITG14 – Agrigento€500.000,00Programma di sviluppo rurale2014IT06RDRP021: Italy – Rural Development Programme (Regional) – Siciliain corso


CONTESTO
La filiera delle piante officinali, attualmente poco presente nel territorio della Regione Sicilia, può rappresentare, in alcune zone,  una possibile alternativa alla coltivazione del frumento duro per diverse motivazioni tra cui il crescente interesse dei consumatori e del mercato in genere verso prodotti naturali, a basso impatto ambientale, meno inquinanti. Attualmente l’uso delle piante officinali è in crescita nei settori più tradizionali come quello erboristico e degli integratori alimentari a causa della crescente richiesta di fitoterapici e di prodotti che favoriscono il benessere della persona e aiutano la prevenzione per alcune patologie della nostra era quali, soprattutto, quelle cardiovascolari e tumorali o dell’industria farmaceutica, particolarmente attenta alla individuazione di nuove molecole di origine naturale e fito-complessi da validare per la cura di numerose patologie. Inoltre, anche in altri settori meno tradizionali, vengono richiesti principi attivi di origine naturale da utilizzare in sostituzione di quelli di sintesi per la messa a punto, ad esempio, di nuovi prodotti antiparassitari per la difesa delle piante o da utilizzare come conservanti e coloranti di alimenti, nella cosmesi o nel settore tessile. Tra i fattori favorevoli alla introduzione della coltivazione delle piante officinali va inclusa la variabilità delle condizioni pedoclimatiche del territorio che rende possibile la coltivazione di un numero molto elevato di specie officinali, la possibilità di riconvertire con opportuni aggiustamenti le attrezzature aziendali ed infine l’esperienza e le elevate competenze tecniche degli imprenditori nel settore vivaistico, di coltivazione e trattamento del prodotto.

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